Intervista esclusiva a Gualtiero Brasso sulla stagione della Via Lattea

Gualtiero Brasso (foto Lapresse)Gualtiero Brasso (foto Lapresse)

SESTRIERE – Neve, tanta, sole, anche quello non è mai mancato, e le giuste temperature hanno reso questa stagione invernale praticamente perfetta. Se poi a questo “menù” si aggiungono ingredienti come la Coppa del Mondo Femminile, l’Uovo d’Oro Audi e un calendario sempre vario e completo di gare e manifestazioni c’è davvero da essere più che felici. Il clima aiuta, e tanto, ma non è solo la neve a rendere una stazione sciistica pronta e vincente in campo turistico a livello internazionale; la programmazione e la strutturazione sono il più, che rende unica una proposta come la Via Lattea. Pur non essendo ancora terminata la stagione, Pasqua cadrà a metà aprile con le piste aperte, è utile conoscere i segreti del successo del Sestriere di quest’anno direttamente dalla voce di Gualtiero Brasso che ha gestito la stagione sul Colle.

Partiamo dalla Coppa del Mondo di quest’anno.

“E’ stato un evento non solo a livello sportivo, abbiamo creato un vero e propria kermesse legata alle gare. Migliaia di sciatori, centinaia di Sci Club e tutta Sestriere con gli occhi del mondo puntati addosso. E’ andata benissimo, siamo soddisfatti sotto ogni punto di vista tant’è che abbiamo avanzato, ed è in via di acccoglimento, la candidatura per il 2019”.

 In Vialattea sono più gli ospititi italiani o stranieri?

“Lavoriamo molto con i tour operator stranieri, Sestriere è sempre tra le prime località in preferenza sull’arco alpino. Possiamo dire che il nostro attivo che quest’anno è di un più 30% rispetto agli anni passati è dovuto agli ospiti stranieri”.

L’Annus horribilis della scorsa stagione è un brutto ricordo?

“Credo che a volte toccare il fondo serva a tutti per capire e gustarsi meglio le cose quando vanno bene. La società ha sempre creduto e investito in Via Lattea. Siamo già pronti con idee per la prossima stagione”.