Guido Montanari lascia Rivalta per Torino: sarà Assessore all’Urbanistica della Giunta Appendino Professore associato del Politecnico, assumerà lo stesso incarico che aveva a Rivalta nella nuova amministrazione pentastellata

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RIVALTA – Da Rivalta a Torino, per diventare assessore della neo eletta sindaco del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino. Classe 1957, un dottorato di ricerca in Storia dell’architettura e dell’urbanistica Guido Montanari è professore associato del Politecnico di Torino dove Insegna Storia dell’Architettura, e dopo quattro anni di assessorato rivaltese all’Urbanistica si prepara a ricoprire lo stesso incarico nella Giunta Appendino. “A lui va il ringraziamento per aver dedicato quattro anni a Rivalta con dedizione competenza e capacità, raggiungendo obiettivi importanti come la riduzione del consumo del suolo – afferma il sindaco rivaltese Mauro Marinari – per lui Rivalta è stata senz’altro è una bella palestra ove comprendere i meccanismi di governo di una città, una esperienza che certamente porterà a Torino sembra con l’obiettivo di tutela e cura del territorio”. Contento del nuovo incarico ma preoccupato per tutto ciò che lo aspetta è Guido Montanari: “Una bella sfida, a cominciare da quella che sarà l’organizzazione del lavoro. Adesso il mio primo saluto va al sindaco Mauro Marinari che senza conoscermi ha avuto fiducia in me e mi ha offerto il ruolo di assessore. Un saluto va poi ai rivaltesi che non lascio però del tutto e che spero di poter seguire da esterno”. Il saluto di Montanari va anche ai colleghi di Giunta, per l’appoggio e l’incoraggiamento a questa nuova esperienza. “Rivalta è un piccolo nucleo, ma la riduzione del 50 per cento del consumo del suolo è un grande risultato che ha fatto scuola e che mi portato a convegni nazionali. Sono perciò riconoscente a tutti coloro che mi hanno appoggiato e con loro sento un debito morale”. Adesso,  mentre si appresta a perfezionare e concludere ciò che a Rivalta ha realizzato, Montanari pensa ai punti fermi del “suo” progetto per il capoluogo: “Il Piano Regolatore innanzitutto, per valutare se sia davvero necessaria un’espansione,  i grandi Centri Commerciali da fermare, gli edifici pubblici da convertire, pur restando pubblici,  in abitazioni per famiglie in difficoltà e studenti e le piste ciclabili di ridisegnare”.