I 5 Stelle: prima la Polizia poi nel caso i No Tav Appendino e Versaci condannano la violenza e difendono le forze dell'ordine

appendino

TORINO – Se non è una rivoluzione poco ci manca. Ricordate il Movimento il giorno della vittoria in quel di Torino. Dichiarazioni come “adesso fuori dall’Osservatorio“, “il TAV finalmente chiuderà“, “Mai più TAV” fioccavano in un’onda di entusiasmo web tra militanti e anche alcuni giornali di carta locali davano ormai, come una profezia fassiniana, per spacciata l’opera ferroviaria. C’era in effetti da immaginare uno scossone non da poco in valle, in fondo s’era eletto non solo il sindaco del capoluogo ma anche il presidente della Città Metropolitana. Anche i sindaci della valle sentiti dalla nostra redazione ebbero la stessa sensazione: http://www.lagenda.news/interviste-sulle-elezioni-amministrative-parlano-16-sindaci/

E adesso? Incomincia a incrinarsi il rapporto con il Movimento No Tav. Come? A suon di dichiarazioni, che è lo strumento politico da sempre. Eccoci a Torino con  Fabio Versaci presidente del Consiglio Comunale, non il primo militante preso per strada. “Ferma restando la mia personale contrarietà all’opera – ha detto Versaci tanto per addolcire il pensiero – ritengo che la violenza sia sempre da condannare e che il diritto a manifestare, sancito dalla nostra Costituzione, debba essere sempre tutelato”. Poi l’affondo pesantemente criticato in ambiente No Tav del sindaco Chiara Appendino: “Nel condannare ogni forma di violenza, ribadendo il diritto di manifestare in modo pacifico e fermo restando la mia contrarietà alla Tav, esprimo solidarietà a tutte le forze dell’ordine che ogni giorno in Italia operano in difesa della sicurezza e della legalità“.