I Carabinieri celebrano la ricorrenza della Virgo Fidelis e l’anniversario di Culqualber

(foto Franco Tosadori)(foto Franco Tosadori)

di GIANCARLO SIBILLE

SUSA – Domenica 27 novembre 2016 alle ore 10,30, presso la Cattedrale di S. Giusto in Susa, i Carabinieri del locale Comando Compagnia, alla presenza delle autorità civili e militari di Susa e dei Comuni della Valle, nonché numerosi Carabinieri insieme alle loro famiglie, hanno celebrato la loro Patrona, Maria “Virgo Fidelis” e commemorato il 75° Anniversario dell’eroica difesa del caposaldo di “Culqualber”, da parte del 1° Battaglione Carabinieri e una di fedeli Zaptiè, che il 21 novembre 1941 si sacrificarono in una delle ultime cruente battaglie in terra d’Africa che vide contrapposte le truppe britanniche e quelle italiane. Per quel fatto d’armi alla bandiera dell’Arma fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare. Nel 1949, in memoria dell’evento, Sua Santità Pio XII proclamò Maria “Virgo Fidelis” Patrona dei Carabinieri e ne fissò la ricorrenza il 21 novembre, data in cui la cristianità commemora la presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio di Gerusalemme. Alla Santa Messa, celebrata da S.E. Monsignor Alfonso Badini Confalonieri Vescovo di Susa, ha partecipato anche una folta rappresentanza dell’Arma in congedo (Associazione Nazionale Carabinieri di Susa e Comuni limitrofi), nonché le associazioni combattentistiche d’Arma. Il Capitano Flavio Pieroni, Comandante della Compagnia Carabinieri di Susa, nel rievocare gli eventi oggetto della commemorazione, ha ringraziato Monsignor Vescovo per le bellissime parole che ha rivolto all’istituzione, il Coro Primavera che, come sempre, ha saputo allietare e dare colore e calore alla funzione religiosa, tutte le Associazioni combattentistiche e d’Arma e le Associazioni Nazionali Carabinieri della giurisdizione, che rappresentano un legame inscindibile tra il passato ed il presente. L’ufficiale, ha rivolto uno speciale ringraziamento a tutti i Carabinieri del Comando Compagnia, che ha il privilegio di dirigere, per il sacrificio, la  disponibilità, il servizio che stanno rendendo alla Patria e ai suoi fondamentali valori, sottolineando che “Ciò che unisce di più è il condividere la passione per gli stessi ideali, e i Carabinieri sono amati per la loro dedizione fino al sacrificio di sé”. Ricordando poi la giornata dell’Orfano, ha rivolto loro, alle vedove e ai familiari dei caduti, un deferente pensiero ed una “carezza” di riconoscenza, sottolineando che essi, con coraggio e dignità, rappresentano tutte le famiglie dei Carabinieri i quali condividono la faticosa ma entusiasmante vita al servizio dell’Arma. Particolare riconoscimento all’Opera Nazionale di Assistenza (O.N.A.O.M.A.C.), che oggi, più che mai, è vicina agli orfani dell’Arma grazie alle tantissime iniziative di solidarietà e di assistenza. La cerimonia si è conclusa con la deposizione della corona d’alloro alla lapide in memoria dei Caduti.