I Carabinieri hanno trovato e denunciato il ladri del Cimitero, sono di Sant’Antonino

Carabinieri (foto archivio)Carabinieri (foto archivio)

SUSA – I carabinieri della Radiomobile di Susa e della Stazione di Condove, nella notte, durante lo svolgimento di un servizio intensificato di prevenzione sul territorio hanno fermato due coniugi, P.G. di 34 anni e M.S. di 33 anni di Sant’Antonino, a bordo della loro Ford Fiesta. Durante la verifica nel portabagagli dell’autovettura i militari hanno ricrovato la grondaia di metallo del lavatorio di Vaie e una lettera in bronzo proveniente da una lapide di cimitero. I carabinieri hanno quindi avviato nell’immediatezza una serie di perquisizioni presso l’abitazione del paese in Valsusa dei due coniugi ritrovando, occultati nella vegatazione intorno alla casa, numerosi vasi in bronzo e metallo, rubati dal cimitero di Chiusa San Michele nella nottata di mercoledì. I due coniugi messi alle strette hanno ammesso le loro responsabilità e sono stati denunciati per furto aggravato, violazione di sepolcro e vilipendio delle tombe.

Il sindaco di Chiusa San Michele Fabrizio Borgesa in una nota ringrazia in una nota i carabinieri. “Ho appreso questa mattina che i Carabinieri hanno recuperato la refurtiva trafugata dal Cimitero di Chiusa di San Michele nella notte tra l’8 e il 9 febbraio. Sono davvero soddisfatto e riconoscente alle Forze dell’Ordine per l’efficace azione investigativa che ha permesso, con estrema rapidità, il recupero degli ornamenti funebri rubati e l’identificazione dei responsabili. Il furto al Cimitero è stato un atto spregevole e sacrilego, per l’oltraggio alle tombe e alla memoria dei defunti, indice di un degrado di civiltà che deve far riflettere tutti – scrive il primo cittadino del comune in ValsusaLa conclusione positiva di questa vicenda deve rafforzare in tutti i cittadini la fiducia nei confronti delle Forze dell’Ordine e un maggior impegno collaborativo nella segnalazione di qualunque fatto sospetto Ringrazio, a nome dei cittadini di Chiusa, tutti i Carabinieri della Compagnia di Susa, in particolare il Capitano Pieroni e il Maresciallo Massa, comandante della Stazione di Condove“.