I Commercianti e gli artigiani di Giaveno contro i tre futuri Centri Commerciali "Non esiste alcun interesse sul futuro dei commercianti e degli artigiani di tutte le zone di Giaveno borgate comprese"

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GIAVENO – Che il via libera al Centro Commerciale nell’area ex cartiera facesse notizia, e potesse scatenare una dura polemica, era scontato. I toni sono stati da subito accesi in Consiglio Comunale con l’opposizione di Ruffino, Tizzani e Mellano Garda che hanno spiegato la loro contrarietà alla scelta della giunta Giacone. Adesso si leva una voce dall’Unione Commerciati e Artigiani di Giaveno, l’UNARCO, che con un comunicato esprime il pensiero dell’associazione. “In virtù della comunicazione inviata precedentemente all’amministrazione in data 18 settembre 2015 dove esprimevamo parere negativo alla realizzazione dei progetti menzionati auspicando un dialogo con le parti interessate mai avvenuto – scrivono dall’associazione- visto pubblicamente attraverso proiezioni di slide il progetto della nuova costruzione del polo commerciale che sorgerà sull’area ex Cartiera Reguzzoni, presentato da uno studio di architettura e urbanistica e  sentito le dicisioni sulla futura presentazione di un secondo progetto sull’area ex Dalbello per una seconda struttura commerciale e ricordiamo che esiste ancora una terza area commerciale localizzata in via Selvaggio ex Fonderia per la quale al momento non è stata oggetto di dibattito. Considerato che, discussione improntava esclusivamente su fattori economici e sulla trasformazione del centro storico per  l’insediamento di nuovi arredi senza alcun interesse sul futuro dei commercianti e degli artigiani di tutte le zone di Giaveno borgate comprese, nel rispetto dei consumatori e dei produttori locali ricordando i nostri prodotti d’eccellenza e del mandato ricevuto dai commercianti e artigiani“. Bisogna ricordare la forza dell’Unarco che rappresenta ben 170 iscritti. L’uscita l’altro pomeriggio dall’aula Consigliare, prima del voto, dei commercianti e artigiani forse ha messo in imbarazzo l’amministrazione; adesso il ecco comunicato. Ci sarà probabilmente da aspettarsi altro in segno di protesta.

 

 

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