I premiati alla XX edizione del Valsusa Filmfest Venerdì sera, prima del concerto dei Lou Dalfin le classifiche delle quattro sezioni

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CONDOVE – Cuore del Filmfest, venerdì sera è arrivata la proclamazione dei vincitori delle opere in concorso all’edizione 2016. Edizione ormai decisamente oltre i confini, per riprendere la stessa intenzione di quest’anno, con un solo valsusino tra i riconoscimenti e tutti gli altri premi andati ad autori fuori valle, fuori regione e fuori Italia.

Nella categoria dei videoclip musicali, si è imposto “Non mi dimenticherò – Maak” di Matteo Ronchi di Moncalieri, apprezzato sia dalla giuria condovese, sia dai ragazzi del carcere minorile “Ferrante Aporti” di Torino. Apprezzati il video, l’editing, il modo in cui le immagini, girate tra le strade di Torino, si sono legate al testo della canzone, dando il massimo per una produzione indipendente, con basso budget. Alla giuria del carcere di Sollicitano di Firenze, è piaciuto invece il lavoro del milanese Tommaso Iuliano “News – Wicked Expectation”, apprezzando la capacità di portare aspetti della realtà esterna oltre le sbarre del penitenziario.

Nella sezione “Fare memoria“, la giuria Anpi ha premiato “Gemma di maggio” di Giuliano Giacomelli e Lorenzo Giovenga di Frosinone, per aver messo in luce un frammento di storia sconosciuta ai più, quello delle “marocchinate”. Menzioni a “Il sarto dei Tedeschi” del romano Antonio Losito e a “XII 8 44” del toscano Diego Bonuccelli.

Nella sezione cortometraggi ha spopolato “Acabo de tener un sueno (Ho appena fatto un sogno)” dello spagnolo Javi Navarro, primo sia per le donne del carcere di Pozzuoli che per gli uomini del carcere di Fossano: un film nato da un’idea originale, che sa guardare le cose da un punto di vista differente, facendo assumere alla vita un gusto differente. Per la giuria condovese, primo “My awesome sonorous life” di Giordano Torreggiani di Terni. In questa sezione è arrivata l’unica menzione valsusina: il secondo posto a “Tso: la salute mentale in manette” del santambrogese Renzo Pierantoni attribuito dalla giuria del penitenziario di Pozzuoli.

Nella sezione “Le Alpi” primo premio a “K2 the invisible footmen” della newyorchese Iara Lee, sullo sfruttamento degli sherpa pakistani; mentre per la categoria giovani primo premio a “Tarvisano hidden treasure” di Bruno Pisani di Udine, che ha utilizzato l’innovativa tecnica time lapse.

Chiusi gli appuntamenti clou, l’edizione 2016 prosegue con la coda teatrale e gli eventi del “Festival off”. Teatro venerdì 6 maggio a Caprie e sabato 7 maggio a Venaus con il nuovo spettacolo di Marco Alotto “Dalla vigna al cuore del mondo”, tratto dall’omonimo libro di Chiara Sasso. Spettacolo figlio di un laboratorio teatrale con i valsusini, partendo dalla vita di Alessio Maffiodo, ex comandante partigiano e testimone dell’incontro tra la cultura contadina piemontese e quella degli extracomunitari immigrati. Teatro anche per il gran finale di domenica 8 al Fassino di Avigliana, dove andrà in scena “Insanity e le altre storie” di “Fabula rasa”, con i ragazzi diversamente abili del progetto “Teatro senza confini” e i giovani profughi del progetto “Black Fabula”.

Festival off“, animerà ancora il maggio valsusino con il 14 a Bussoleno il concerto spettacolo “In sieme” della band “Alieno di vetro”; il 18 al cinema di Condove il concerto “Giostre per giovani e vecchi” del cantautore lampedusano Giacomo Sferlazzo con i musicisti Jacopo Andreini, Samuele Venturin e Pietro Spitilli; il 29 maggio la corsa campestre sui sentieri partigiani tra Mattie e Bussoleno.