I Racconti all’Ombra della Luna fanno il “tutto completo”

RIVALTA – Notte tiepida e stellata, buon cibo, ottima compagnia e racconti da brivido. È stato un cocktail di felici intuizioni, ottima organizzazione e inaspettati talenti a decretare il successo di “Racconti all’Ombra della Luna”, evento che – organizzato da SiAmo Rivalta con la collaborazione dei negozianti del territorio – sabato sera ha portato in piazza della Pace circa 230 rivaltesi e visitatori giunti da fuori che hanno cenato ai lunghi tavoli allestiti per l’occasione potendo scegliere fra gli antipasti preparati dal Minimarker del Gusto, un primo piatto cucinato dal Pastificio dell’Arco, la grigliata cotta a puntino dalla Macelleria Gilberto, il tagliere di salumi fornito da Italy doc food e quello di formaggi preparato dal Caseificio Quaranta, il tutto accompagnato da vino, birra e bibite fornite dal Baruccio, pane della Panetteria Ribone e frutta e verdura da Parelli Laura. E al termine della cena – sulla piazza allestita e preparata grazie all’impegno di SiAmo Rivalta con la collaborazione e il contributo di 3R di Miky, Lu e Gina Acconciature, Tintoria Al Castello, Ferramenta Aluffi, Carmen l’Attaccabottoni, Sartoria Elena, Farmacia Della Betta, Ottica Gillio, Laura Fiori, “Il Nuovo Stile” acconciature, Pane di Rivalta Pasian Ottica e Gioielleria, Pastificio dell’Arco, Edicola Peter Pan, Estetica Platone, Pizza Speedy Revolution, Storie, Tabaccheria del Centro, Bar Il Vicolo e Vita da Cane” – fra tuoni e scrosci di pioggia, alla fioca luce della candele, lo scrittore e il suo curioso interlocutore, moderni Virgilio, hanno accompagnato gli spettatori attraverso i secoli, riportando in vita anche solo per una manciata di minuti personaggi antichi, spiriti dolenti che dalle voci narranti hanno preso corpo e toni per raccontare di diavoli tentatori e pastorelle decise a difendere i proprio onore, di fanciulle nobili ma bruttine accusate di stregoneria da un consorte avido e meschino, di donne e uomini, bambini, vecchi e soldati morti durante l’assedio francese e vaganti senza pace fra urla e lamenti e di una bella e giovane contessa che, privata del suo grande amore da un padre crudele, scomparve alla vita per ritornare ogni venerdì, nelle sere d’estate, a piangere un passato che non riesce a dimenticare. Uno spettacolo fresco, godibile ed elegante, interpretato da dilettanti disinvolti guidati dalla mano ferma ed esperta dell’actor coach Eugenio Gradabosco, quasi una pièce teatrale che in ultimo ha saputo lanciare un modernissimo appello alla rinascita della piazza, facendo dire al tenebroso scrittore che ciò che è morto può anche rivivere.