“I trent’anni di cammino insieme” del CAI Intersezionale

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di LODOVICO MARCHISIO e ARNALDO REVIGLIO

CAPRIE – Sabato 26 novembre si è svolto a Caprie, in bassa Valle di Susa, presso “La Sosta”un importante incontro dell’Intersezionale (ISZ) del CAI Valle di Susa e Val Sangone, nel convegno denominato “I trent’anni di cammino insieme”. Dopo i saluti istituzionali dei consiglieri regionali Daniela Ruffino (vicepresidente del Consiglio Regionale) e Antonio Ferrentino, molte sono state le relazioni che si sono susseguite. Nell’introduzione il presidente dell’Intersezionale Piero Scaglia (anche presidente del CAI di Bardonecchia) ha evidenziato il grande lavoro svolto negli oltre trent’anni di attività che funziona bene ancora oggi e che pur tra i momenti di difficoltà è sempre una realtà attiva che alle volte deve fermarsi per poi ripartire di buona lena. Ha anche fatto rilevare che il CAI é un’associazione ambientalista e, come tale, affianca le Istituzioni per mantenere e valorizzare il territorio, in quanto ottimo conoscitore del medesimo. Purtroppo tale ruolo viene sovente ignorato in quanto gli Amministratori sono presi da mille altre urgenze e quindi trascurano, purtroppo, progettazioni che hanno lo sguardo rivolto al futuro. La funzione dell’Intersezionale non è quella di sostituirsi alle sezioni, ma di lavorare con esse per tenere i contatti con le Istituzioni (Comuni, Unioni dei Comuni, Città Metropolitana, Regione Piemonte), col Gruppo Regionale del CAI (GR Piemonte) e con vari gruppi di volontariato. Ha ricordato l’articolo 1 dello statuto che è appunto quello di difendere l’ambiente e far conoscere il territorio. Ha aggiunto che “la nostra è la maggiore e più vecchia associazione ambientalista italiana”. Sono seguite le relazioni di Dario Marcatto (già presidente dal 1998 al 2001) che ha analizzato il cammino del raggruppamento sin dalla sua nascita (1978), un audiovisivo di ricordi di vita associativa dell’ISZ a cura di Claudio Blandino (già presidente dal 2001 al 2004), l’illustrazione da parte di Giovanni Gli sull’andamento statistico dei soci in generale e della nostra regione in particolare per “range” di età, i resoconti di Tiziana Abrate e di Anna Gastaldo riguardanti la rivista dell’ISZ “Muntagne Noste” pubblicata dal 1985 e che ha sviluppato ogni anno realtà spesso ignorate della montagna citando anche alpinisti famosi, relazioni di scalate, arrampicate, cascate di ghiaccio, canyoning, mountain bike senza tralasciare numeri monografici su particolari temi o territori (acqua, sicurezza in montagna, Valle Stretta, Val Sangone, etc.) o sulle storie di un tempo o sui sentieri storici. Massimo Gai ha poi relazionato sulla scuola di alpinismo “Carlo Giorda” a cui è seguito un audiovisivo a cura di Marco Lerre sulla medesima. È intervenuto a ruota il Sindaco di Caprie Paolo Chirio, giunto in ritardo per aver dovuto fronteggiare i problemi derivanti dall’emergenza causata dalle forti piogge dei giorni precedenti, che ha ricordato la collaborazione con il CAI nella camminata ecologica per il “Parco della Dora” (15esima edizione, anno 2016). È seguita la relazione di Piergiorgio Bergero su Don Giacinto Masera e la nascita dell’ISZ. Al medesimo è stata consegnata una targa in quanto primo presidente che ha indicato a tutti noi “una strada sulla quale vogliamo camminare”. È seguito un saluto del presidente del CAI di Coazze Sergio Giacone con un intervento anche di Vito Aloisio, giornalista de “La Valsusa”, che ha proposto una rubrica fissa dell’ISZ sul settimanale Valsusino a cui sono seguite le conclusioni e i saluti al folto pubblico presente da parte di Piero Scaglia.