Il Biancone curato ad Avigliana è tornato il libertà

biancone

AVIGLIANA – È stato liberato martedi 17 maggio il biancone (Circaetus gallicus), rapace diurno migratore di grosse dimensioni, ospitato per tutto l’inverno presso il C.R.A.S. “Centro Recupero Avifauna Selvatica” di Avigliana. Il Centro, dal 2011 gestito dal Parco naturale dei Laghi di Avigliana, opera in convenzione con la Città Metropolitana di Torino ed è cofinaziato da Città Metropolitana e da Regione Piemonte. Qui gli animali si allenano al volo nei lunghi tunnel di riambientamento, imparano a nutrirsi come dovranno fare in natura e vengono preparati progressivamente alla liberazione. L’esemplare era stato recuperato nell’ottobre 2015 dagli agenti faunistico-ambientali del Servizio Tutela Fauna e Flora della Città Metropolitana di Torino nel territorio del Comune di Monastero di Lanzo, su segnalazione di cittadini residenti in zona; non era stato in grado di seguire i suoi simili nella migrazione verso l’Africa ma, dopo essere stato visitato nell’ambulatorio della facoltà di veterinaria di Grugliasco, era stato ritenuto in buona salute e affidato al centro di riabilitazione per volatili dell’Ente delle aree protette delle Alpi Cozie. Per mesi gli esperti lo hanno accudito limitando al massimo il contatto, per fare in modo che non si abituasse all’uomo e rimanesse selvatico. Insieme al biancone, anche un falco lodolaio e un falco pecchiaiolo, entrambi migratori, hanno trascorso l’inverno presso il CRAS di Avigliana e sono prossimi alla liberazione. Anche questi, come è avvenuto per il biancone, verranno inanellati prima della liberazione per poterne garantire il riconoscimento futuro. L’Ente di gestione della aree protette delle Alpi Cozie gestisce progetti di monitoraggio dell’avifauna selvatica attraverso attività di inanellamento scientifico che consente di studiare i movimenti migratori, la biologia e il comportamento delle specie ornitiche. Il contributo del 5 per mille 2013 è stato destinato a studio e monitoraggio dell’avifauna migratoria. È possibile sostenere la tutela dell’ambiente, la Ricerca Scientifica e i Progetti Didattici dei Parchi delle Alpi Cozie, destinando il 5×1000 all’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie.