Il bilancio sociale della Farmacia, la presentazione a Torino Ottimi i risultati dei Farmacisti della Provincia di Torino

federfarma

TORINO – Presentato per la prima volta a Torino il bilancio sociale della farmacia che mette in luce il ruolo sociale della farmacia come valore aggiunto per la società in termini economici e di salute pubblica. In Piemonte entrano ogni giorno in farmacia da 224.000 a 320.000 persone: 75.000 di queste ricevono una consulenza professionale gratuita. È stato presentato dal Presidente UTIFAR Eugenio Leopardi, dal Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Torino Mario Giaccone e dal Presidente di Federfarma Torino Marco Cossolo, alla presenza dell’Assessore alla Salute della Regione Piemonte Antonio Saitta, il Bilancio Sociale della Farmacia italiana 2015, che quantifica il reale valore prodotto dall’insieme delle farmacie per la popolazione.

Il Bilancio è uno strumento in grado di fornire una panoramica completa del lavoro svolto delle farmacie. Partendo dall’analisi degli aspetti di natura patrimoniale ed economico-finanziaria, la ricerca quantifica il complesso delle iniziative portate a termine per il tessuto sociale. Lo studio, realizzato da Utifar, con la collaborazione del Centro Studi Sintesi – Cgia di Mestre e con il sostegno di Teva, evidenzia il complesso delle iniziative condotte dalle farmacie per il territorio nel quale operano e per l’intero tessuto sociale.

I DATI– In Piemonte entrano ogni giorno in farmacia da 224.000 a 320.000 persone: la ricerca stima che 1/3 di questi utenti giornalieri si recano in farmacia per ricevere consulenze sulla propria salute. Si tratta di almeno 75 mila cittadini al giorno, ai quali la farmacia offre quindi una consulenza sanitaria gratuita. Quest’attività impegna molto il personale tant’è che sono dedicate al consiglio circa 2 ore di lavoro al giorno, con un costo medio di 10 mila euro all’anno per addetto, per farmacia. La farmacia inoltre continua a investire in eventi rivolti al pubblico, in campagne di prevenzione e nel consiglio professionale. Prova ne è che, anche in un momento di crisi, l’unica voce di spesa che aumenta è quella riferita al personale. L’investimento delle farmacie sui collaboratori è un segnale di qualità del servizio offerto e dell’attenzione alla professionalità. Negli anni della crisi, infatti, il costo del personale è salito del 16% a dimostrazione che le farmacie, pur riducendo le altre voci di spesa, hanno continuato a investire nel valore umano l’11,5% dei costi totali. Nel 2008, l’incidenza sui costi totali era del 9,5%.

Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino – Le farmacie inoltre continuano a investire in prevenzione: oltre 7 farmacie su 10 organizzano regolarmente giornate volte alla prevenzione e le ore mediamente dedicate a tali eventi sono cresciute da 7,8 giornate/anno nel 2013 a 10,3 attuali. Si stima quindi che in Piemonte 40.000 cittadini abbiano preso parte ad attività di prevenzione delle malattie più comuni grazie proprio alle farmacie. Questo comporta un importante risparmio per il SSN, una vera e propria razionalizzazione delle risorse. I dati piemontesi del Bilancio Sociale ci dimostrano che la strada intrapresa dal Governo regionale è quella su cui proseguire. La valorizzazione della farmacia è uno dei principi sui quali la Regione Piemonte ha puntato, investendo in progetti comuni di prevenzione e educazione sanitaria, che vedono i farmacisti parte integrante degli stessi.

Gli accordi già firmati tra il mondo della farmacia e l’Assessorato sono il punto di partenza di un percorso, che può condurre a una razionalizzazione delle risorse per il Ssn e ad un servizio per il cittadino sempre più adatto alle sue esigenze” ha dichiarato il dottor Giaccone.

“Dal Bilancio Sociale emerge che il ruolo del farmacista nel fornire consigli ha un forte impatto in termini di prevenzione ed è largamente riconosciuto dai cittadini e ora anche dalle Istituzioni”, – ha dichiarato il dottor Cossolo  – “Il Bilancio Sociale evidenzia ancora che la farmacia investe nello sviluppo e nella coesione sociale della comunità. Il sistema delle farmacie ha fatto donazioni economiche per 12 milioni di euro e di farmaci per altri 2 milioni di euro nel 2015 in Italia. In Piemonte l’esperienza di Farmaonlus, nata proprio per investire in solidarietà, è la dimostrazione di questo”.

“I numeri del bilancio sociale delle farmacie italiane sono importanti e dimostrano il peso economico di una rete – tra le pochissime ormai – diffusa capillarmente su tutto il territorio nazionale, anche nei luoghi più lontani e spesso disagiati. Ma accanto alla “potenza” del quadro economico quello che interessa al servizio sanitario è il valore sociale delle farmacie, il ruolo del farmacista nei confronti della popolazione, il suo peso e la sua autorevolezza che può sempre più essere messa a disposizione dei cittadini. Consulenza sulla prevenzione e sull’uso consapevole dei farmaci, sensibilizzazione sull’opportunità dei vaccini sono alcune delle opportunità che chiediamo ai farmacisti di sviluppare sempre più attualizzando il loro ruolo rispetto ai bisogni e alle necessità del servizio sanitario regionale e nazionale. In Piemonte abbiamo intrapreso questa strada di fruttuosa collaborazione con il finanziamento del progetto “Farmacia di comunità” per il quale la Regione ha stanziato fondi: un’occasione di collaborazione che porta valore aggiunto, a vantaggio soprattutto dell’utenza” ha dichiarato l’Assessore Antonio Saitta.

Il mondo dei farmacisti presidia la salute del cittadino sul territorio come da mandato professionale e per molte persone, specie le più anziane e sole, rappresenta un punto di riferimento importante e a portata di mano in materia di salute. Ciascuno di noi ha in mente il rapporto fiduciario con il Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino proprio farmacista, basato su relazioni a volte lunghe anni che seguono il percorso di vita non solo della persona singola ma anche della famiglia, del quartiere e del borgo in cui ciascuno di noi abita. È interessante guardare al rapporto tra farmacisti e cittadini, tra farmacisti e comunità di appartenenza con occhi diversi, così come ha fatto di recente l’UTIFAR. “Non possiamo che esprimere soddisfazione per i risultati emersi dal Bilancio Sociale della Farmacia che ha riconosciuto a pieno titolo il vero valore della professione del farmacista” ha concluso Mario Giaccone, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti.

Il Bilancio Sociale da noi promosso – ha dichiarato il Presidente Utifar, Eugenio Leopardiha messo in luce che le farmacie, in questi anni di crisi, non solo non hanno licenziato, ma hanno addirittura investito in risorse umane, per erogare un servizio ancora più efficiente. La fotografia che scaturisce è quella di una farmacia che continua a essere un investimento altamente conveniente per la collettività e lo Stato: eroga servizi, campagne e consigli a costo zero per lo Stato, ma preziosissimi per i cittadini. Una rete di 18.000 farmacie in Italia, su cui le istituzioni devono investire”.