Il Castagno della Parrocchiale di Giaglione è il più spettacolare albero monumentale del Piemonte Fra gli 82 alberi tutelati altri 5 sono in Val di Susa : 3 a Oulx, uno a Bardonecchia e Moncenisio

Il secolare castagno di Giaglione (Foto M.Cicchelli)Il secolare castagno di Giaglione (Foto M.Cicchelli)

TORINO – E’ il maestoso castagno plurisecolare di Giaglione, otto metri e 10 di circonferenza e 10,5 di altezza il più spettacolare albero monumentale del Piemonte. Una pianta che nonostante i pesanti, ma indispensabili interventi di dendrochirurgia attuati per salvarlo mantiene tutta la sua spettacolarità con i suoi 4 e più secoli di vita.

L’elenco comprende 82 alberi o gruppi di piante localizzati in 48 Comuni, prevalentemente nel Torinese, Cuneese e Alessandrino. Il Comune con più alberi è Torino, con ben 13 esemplari classificati come monumentali. “Gli alberi monumentali sono un bene comune da tutelare per il loro valore naturalistico, paesaggistico e storico-culturale, ma anche un’opportunità di sviluppo turistico ed educativo” ha detto l’Assessore all’Ambiente e Montagna della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia, commentando la pubblicazione ufficiale del censimento,

Per questo motivo in Piemonte la materia degli alberi monumentali era già stata normata già da 20 anni con una specifica legge a cui attuazione si ulteriormente concretizzata con le nuove disposizioni nazionali in materia (L. 10/2013) fissando una definizione giuridica di albero monumentale univoca e stabilendo sanzioni per chi si renda responsabile del danneggiamento o dell’abbattimento degli esemplari compresi nell’Elenco degli alberi monumentali d’Italia.

Ai Comuni spettano le operazioni di censimento degli alberi monumentali per i rispettivi territori; alle Regioni il coordinamento di tale attività e la redazione del rispettivo elenco regionale, al fu Corpo Forestale dello Stato la gestione dell’elenco nazionale, la vigilanza e il rilascio dei pareri per le istanze di modifica e abbattimento.

Nel giugno 2015 la Regione ha chiesto ai 1205 Comuni piemontesi la compilazione delle schede di segnalazione. Parallelamente, per garantire omogeneità ed efficacia dal punto di vista metodologico e operativo, ha affidando all’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente (IPLA SpA) il supporto tecnico per l’attuazione del censimento, in particolare la verifica sul campo delle segnalazioni e la valutazione degli alberi. Sono pervenute complessivamente 397 segnalazioni di alberi o gruppi di alberi, localizzati in 113 Comuni; una parte degli esemplari è stata individuata direttamente da IPLA nell’ambito rurale e montano, marginalmente interessato dalle segnalazioni comunali. Il risultato finale dell’attività di verifica tecnica è stata la valutazione finale relative alla sussistenza dei requisiti di monumentalità che hanno portato all’approvazione del nuovo Elenco regionale, trasmesso anche a Roma per essere inserito nell’Elenco nazionale.

Oltre al Castagno di Giaglione negli gli alberi “cattedrali” sono stati inseriti  due larici di Puy S.Chiara e Puy Refour a Beaulard, di quasi  4 metri di diametro e più di 22 di altezza, un secolare pero di 310 centimetri di diametro e 16,5; un pino silvestre a 1300 metri di quota  sopra la borgata Beaume, di 15 metri e oltre 250 centimetri di circonferenza.

A Bardonecchia i tecnici hanno valutato un pero plurisecolare di 310 centimetri di circonferenza e 16,5 di altezza situato nel centro storico e infine nell’elenco è finito il Faggio di Moncenisio, con i suoi 35 metri di altezza e per il suo singolare aspetto e portamento vegetale, con un fusto articolato che raggiunge i 5,60 metri di diametro.