Il Centro Commerciale di Giaveno secondo il progetto favorirà le piccole attività (LE FOTO) Il progetto tra disegni e idee commerciali

(foto Studio Appendino)(foto Studio Appendino)

GIAVENO – Si parla di tre aree, in forse una quarta, dove in un futuro breve nasceranno dei Centri Commerciali. C’è stata su questo argomento una forte discussione in aula tra maggioranza e minoranza, ancora più marcato lo scontento delle associazioni di categoria che vedono l’apertura dei Centri Commerciali come la futura chiusura delle piccole attività in centro città. Un malcontento diffuso e avvertibile nel quotidiano. Ci sono giavenesi che sostengono la positività della scelta altri che la contestano. Nero su bianco ecco le carte. E’ dell’architetto Gian Luca Appendino la firma sul progetto di massima del cambio d’uso dell’area della cartiera Reguzzoni. La relazione in apertura del documento riporta la legge: “Al fine di incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente nonché di promuovere e agevolare la riqualificazione di aree urbane degradate con presenza di funzioni eterogenee e tessuti edilizi disorganici o incompiuti nonché di edifici a destinazione non residenziale dismessi o in via di dismissione ovvero da rilocalizzare, tenuto conto anche della necessità di favorire lo sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili“. Si legge poi che il progetto intende: “Promuovere e agevolare la riqualificazione di aree urbane degradate con presenza di funzioni eterogenee e tessuti edilizi disorganici o incompiuti nonché di edifici a destinazione non residenziale dismessi o in via di dismissione ovvero da rilocalizzare“. C’è poi un richiamo da molti definito il punto cruciale della scelta dell’amministrazione. “La situazione evidenziata prospetta non trascurabili ricadute per la collettività della Città di Giaveno, determinandosi inevitabilmente un impoverimento dell’offerta occupazionale, e conseguentemente del reddito disponibile per molte famiglie insediate nel territorio, nonché una perdita di prospettiva di nuova occupazione per il futuro, legata al ricambio generazionale e allo sviluppo dell’attività nell’area“. Come dire se si crea occupazione li è un vantaggio, difatti si trova nel progetto: “L’insediamento dell’esercizio commerciale in questione va senza dubbio in questa direzione e costituirà un volano per l’economia comunale, attraendo maggiori visite anche dai Comuni vicini, che potranno tradursi in benefici “a pioggiaper le altre attività insediate nel territorio comunale. In questo senso, la valutazione contenuta rappresenta anche una risposta ad eventuali obiezioni circa effetti negativi a carico degli esercizi commerciali già presenti nel territorio“. L’UNARCO sostiene che il commercio esistente perderà valore a discapito di aziende internazionali che poi, tra l’altro, non investiranno sul territorio.