Il Città Rivoli si racconta Il calcio secondo Davide Gousse, Luca Borgera e Andrea Marsico

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RIVOLI – Ho incontrato la prima squadra del “Città Rivoli”, squadra calcistica rivolese che affronta quest’anno il debutto in Promozione. All’incontro hanno partecipato Davide Gousse, l’allenatore, Luca Borgera, il capitano della squadra, Andrea Marsico, portiere e figlio del direttore tecnico, e il signor Filippo D’amico, il responsabile sportivo dell’associazione.

Signor D’Amico, come nasce e da chi è costituito il Città Rivoli? Il Città Rivoli è nato 3 anni fa, da quello che era in precedenza il C.V.R. Rivoli. Da li ci siamo spostati e abbiamo preso le strutture sportive di Via Isonzo e Via Rosta, e insieme ad alcuni vecchi dirigenti del C.V.R. (tra cui Aneri, Azzolin…) abbiamo formato questa società. Abbiamo scelto questo nome perché l’intenzione è quella di rappresentare la nostra città. Siamo soddisfatti, perché siamo riusciti a creare una società calcistica molto completa: abbiamo 14 squadre tra le varie categorie. Abbiamo anche giocatori che, come Luca, sono con noi da quando hanno cominciato da bambini con esperienze in eccellenza e in serie D. Il nostro presidente è il signor Luigi Malvito. Oltre a lui c’è un altro presidente onorario, storico, il signor Aneri, che ha sempre vissuto da vicino la storia della nostra società. Io seguo tutta la parte sportiva, dalla prima squadra ai più piccolini, ovviamente aiutato dai vari direttori sportivi. Poi il nostro vice-presidente, il tesoriere, è Clemente Della Rocca, che si occupa della parte finanziaria. Oltre a noi c’è poi naturalmente uno stuolo di persone che collaborano per la buona riuscita di questa società, dagli allenatori, ai dirigenti e agli accompagnatori.

Mister, lei è arrivato da poco in questa squadra; come procede la conoscenza reciproca? Si, sono arrivato da poco, ma il compito mi è stato semplificato dall’aver trovato un gruppo molto positivo, con tanta voglia di fare e di crescere. Finora non sono sorte complicazioni.

Due parole sulla sua carriera di allenatore? Beh, ho cominciato giocando a calcio, anche se adesso è da anni che non gioco più. Questa è la mia ventesima stagione come allenatore, con trascorsi in eccellenza e in promozione. Ora sono approdato a questa squadra, che trovo molto motivata.

Adesso sentiamo invece i calciatori in prima persona. Parlateci un po’ della vostra squadra: allenamenti, giocatori, esperienze personali. Dice Borgera:”Ci alleniamo 3 sere a settimana. Abbiamo cercato degli orari che andassero bene con gli impegni di tutti i giocatori. Avendo molti giocatori fuori quota, classe ’98, abbiamo una media di età sui 22-23 anni, di cui io sono il più anziano”.

Come commentate l’inizio del campionato? Borgera e Marsico insieme:”Siamo partiti un po’ in sordina, come è normale per una squadra neo-promossa, dalla 1° categoria siamo passati in promozione… Insomma, paghiamo lo scotto. Ma piano piano stiamo lavorando per ottenere il posto che ci meritiamo in classifica, non siamo assolutamente scoraggiati, anzi“.

Per voi cosa è più importante, il punteggio o ciò che si impara sul campo? Dice Borgera “Beh, ormai ho 35 anni, ne ho imparate di cose sul campo… Alla base, secondo me, ci deve sempre essere il divertimento. Il calcio è uno sport, una passione, un hobby, fatto da gente che lavora o va a scuola, quindi la cosa più importante per chi la sera viene qua è che si diverta. Poi, ovviamente, c’è sempre tanto da imparare, a livello tecnico ma non solo… Ti trovi con gente di tutte le età, è sempre un confronto nuovo. Personalmente cerco sempre di trasmettere più che posso di ciò che ho imparato nella mia carriera ai  più giovani, cercando di dargli un’impostazione e una direzione; considerando anche che ci sono giocatori per cui questo è il primo anno in prima squadra“. Secondo Marsico “Esatto, senza però trascurare l’aspetto dei risultati: lo scopo è comunque vincere, e una parte del divertimento sta proprio nel vivere una situazione in cui devi tirare fuori il meglio di te“.

E così attendiamo il Rivoli domenica.