Il Forte della Brunetta torna alla città

Forte della BrunettaForte della Brunetta

SUSA. Il forte della Brunetta fu il caposaldo inattaccabile del Regno di Sardegna e impedì assieme a quello di Exilles e di Fenestrelle ogni attacco francese su questo versante; tant’è che Napoleone aggirò l’ostacolo invadendo il piccolo Regno passando dalla Liguria. Era la fine del Settecento e per la sua costruzione, durata quasi cent’anni, lo Stato aveva speso un ingente patrimonio senza badare a spese. Mandato il re sabaudo in esilio in Sardegna il piccolo generale francese ne decretò la distruzione e del grandioso Forte della Brunetta non rimasero che alcune palazzine e molte rovine. Negli anni Trenta, nella parte alta della collina, ecco costruire le caserme della Guardia Alpina alla Frontiera poi divenute d’artiglieria alpina. Dagli anni Novanta, dopo l’abbandono dell’esercito, una caserma è stata utilizzata come sede dei Vigili del Fuoco, l’altra è in completo abbandono da quando la prima amministrazione Plano, parliamo oramai di 15 anni fa, non trovò una soluzione d’uso e così iniziò il suo degrado. Adesso alcuni immobili grazie alla legge 98 del 2013 sul federalismo demaniale torneranno in mano al comune. Si tratta di una palazzina alloggi sottufficiali costruita negli anni dopo la guerra, nulla di storico, e una piccola parte nell’immobile che fu l’ospedale del forte. Il sindaco Plano ha già messo le mani avanti dichiarando che non sarà nelle possibilità dell’amministrazione alcun recupero e che quindi verranno cercate altre soluzioni. Insomma c’è l’idea, votata all’unanimità dal consiglio, ma mancano i quattrini che forse potrebbero arrivare dalle annunciate compensazioni.