Il giavenese Luca Martinacci nell’Orchestra Polledro

martinacci

GIAVENO – Tra i quaranta giovani musicisti dell’Orchestra da Camera “Giovanni Battista Polledro”, realtà di spicco nel panorama musicale torinese e italiano,  al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, nel concerto di chiusura della stagione 2015/2016, anche Giaveno era rappresentata con la tromba di Luca Martinacci, classe ’89. È nel 2014 l’arrivo alla Polledro di Martinacci, indicato dagli insegnanti del Conservatorio come allievo di talento. Dapprima l’entrata tra gli orchestrali come sostituto di un assente dell’ultimo minuto, poi le riconferme. “Spero di continuare a suonare per l’Orchestra Polledro – si augura Martinacci – perché è una bella palestra in cui crescere e un progetto originale, nonché qualificante per chi vi partecipa. Non è da tutti i giorni per un musicista avere a che fare con la dimensione e le dinamiche di un complesso cameristico e “Un ambiente artistico stimolante – quello che si crea tra prove e concerto – soprattutto perché ci divertiamo a suonare insieme. È un clima disteso, cui contribuisce il Direttore stabile, il Maestro Federico Bisio, che con la sua competenza e creatività sa ottenere il meglio Un’Orchestra, la Polledro, che ha il merito di essere nata dall’iniziativa privata di un gruppo di appassionati riuniti nell’omonima associazione. Una realtà, dunque, che “dà lavoro a dei giovani talenti – continua Martinacci – e nello stesso tempo fa cultura, mettendo tutti a confronto con le pagine più alte e profonde della tradizione classica”. Proprio con un omaggio a Beethoven si è conclusa la stagione dell’Orchestra. “Un bel cartellone, soprattutto per la scelta di brani meno conosciuti dei più grandi compositori. Siamo tutti curiosi di scoprire il programma del prossimo anno”. Nel frattempo arriverà per  l’Orchestra un appuntamento di rilevanza internazionale: l’inaugurazione in autunno del Sibelius Festival a Santa Margherita Ligure. Oltre al punto di arrivo dell’Orchestra Polledro, c’è tanta altra esperienza musicale nella carriera di Martinacci. Un percorso iniziato respirando l’arte dei suoni in famiglia e facendosi le ossa nelle bande locali. Continuato poi con collaborazioni con corali, come la Incanto di Giaveno, e un quintetto di ottoni sia a Giaveno che a Torino, con un repertorio decisamente “crossover”: dalla classica allo swing, passando per le colonne sonore dei film. Esperienza che, insieme con il diploma al Conservatorio e un corso di direzione d’orchestra a fiati a Novara, gli permette oggi di svolgere un’apprezzata attività didattica a Giaveno, Coazze e Rosta per i ragazzi che si vogliono avvicinare al mondo delle note.“I più giovani sono molto sensibili alla musica classica, solo che spesso non lo sanno, perché comunemente prevale il preconcetto secondo il quale è un genere di musica noioso. Secondo me si dovrebbe favorire la conoscenza e l’ascolto dei grandi dell’arte musicale da prima delle elementari, perché è un linguaggio che contribuisce in modo determinante alla formazione e ci permette di capire noi stessi”.

Maggiori informazioni sul sito dell’Orchestra Polledro http://www.orchestrapolledro.eu, su Facebook alla pagina “Orchestra Polledro” e Twitter: @Polledro.