Il giudice Caselli al Sestriere con Libera Piemonte

Caselli con Maria Jose Fava a Sestriere assieme ai sindaci Colomb, Marin e Beria

SESTRIERE – Gian Carlo Caselli è stato il gradito ospite a Sestriere della tappa di avvicinamento alla “XXI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” promossa, sabato 19 marzo, dall’Associazione Libera.

Alle ore 17.30 a Casa Olimpia, Caselli ha anticipato alla platea alcuni passaggi contenuti nel suo libro“Nient’altro che la verità”, edito da Piemme,   che racchiude quasi mezzo secolo al servizio della giustizia attraverso grandi processi su mafia e politica.  Caselli ha raccolto l’invito di Maria Josè Fava, referente di Libera in Piemonte, e del Comune di Sestriere per una riflessione sulle mafie in Piemonte e in Italia. Presenti, il sindaco di Sestriere, Valter Marin, assieme ai colleghi Lorenzo Colomb (Cesana Torinese) e Maurizio Beria d’Argentina (Sauze di Cesana).

“Dobbiamo dire ai giovani – ha raccontato Caselli – che la legalità conviene. Il futuro dei gioviani, con speranze di maggiore serenità, dipende anche dal quantitativo di legalità che riusciranno ad avere. Questo perché  la legalità produce reddito, distribuisce le risorse fra tutti, quindi ne derivano vantaggi importanti per la qualità della vita di ciascuno di noi. Legalità è futuro. Se, ciò che ci porta via la corruzione, l’evasione fiscale,  l’economia mafiosa, potessimo averlo anche soltanto in parte, avemmo un presente e soprattutto un futuro migliore. Avremmo più risorse per fare un’infinità di cose che invece non possiamo fare perché i delinquenti ci portano via questa ricchezza. Senza regole non c’è partita, o la partita è truccata e vincono sempre i soliti. Chi sono? Quelli che meno regole ci sono più continuano ad ingrassare perché senza regole partono già da posizioni di vantaggio di supremazia, di sopraffazione, di sfruttamento che tengono schiacciati tutti gli altri che invece delle regole hanno bisogno per crescere”.

In serata si è svolta la Fiaccolata della Memoria che ha visto protagonisti le Scuole di Sci e Sci Club di Sestriere, scesi dal monte Alpette indossando pettorali con i nomi delle vittime innocenti delle mafie. Nomi che sono stati letti durante la discesa del serpentone tricolore che ha illuminato la serata lasciando spazio alla riflessione da parte di tutti. Soddisfazione da parte di Maria Josè Fava che ha spiegato come quella del Sestriere sia stata la prima fiaccolata sugli Sci promossa dall’Associazione Libera del Piemonte.

La XXI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie si è svolta il 21 marzo 2016 a Messina alle ore 9.00 e in contemporanea in tanti luoghi in tutta Italia (a Torino in Piazza Vittorio Veneto).