Il “Grande Fratello” sta filmando i nostri paesi La macchina con ripresa di Google sta attraversando la Cintura di Torino e le valli

macchina google

Il grande fratello orwelliano è tra noi: con gli archivi elettronici è già possibile ricostruire le nostre telefonate, personali e non, degli ultimi cinque anni. La preoccupazione sale pensando che non si tratta di un monito generico, ma di un severo richiamo alla realtà. In tempi di globalizzazione, proprio la questione dei dati personali è stata tra le primissime a scavalcare ogni frontiera, a liberarsi dalle costrizioni del tempo e del luogo attraverso le molteplici opportunità offerte da Internet.

E le immagini? Pensiamo solo a Facebook e ai siti che copiano e utilizzano immagini altrui anche se esplicitamente vietate. 

Ed ecco la macchina di Google che sta filmando i nostri paesi, le strade, le case e perchè no, anche noi a passeggio. E’ legale, è lecito? Certo poi le immagini serviranno per fornire l’ottimo servizio di Google Maps che viene utilizzato tutti i giorni da milioni di utenti.

In Italia, secondo gli utlimi dati pubblicati, si inviano 30 milioni di Sms al giorno. I dati di traffico conservati dalle società telefoniche sono ben oltre i cento miliardi, e consentono di ricostruire l’intera rete delle relazioni personali, sociali, economiche, di ciascuno di noi nei passati cinque anni. Si stanno sperimentando software che consentiranno entro breve tempo di inviare cento milioni di e-mail al giorno, con il rischio che ciascuno di noi ne riceva da trenta a cinquanta in una giornata, con conseguenti costi in termini di tempo e di connessione alla rete. Centinaia di migliaia di sistemi di controllo a distanza sono già operanti.