Il lupo della Val Sangone raccontato in un libro

lupo

Che il lupo sia già da tempo tornato in Val Sangone è un dato assodato. Ce lo ricorda questo piccolo libro, scritto da Giuliana Gabriella Corea ed edito da Aldo Lazzaretti, intitolato “Il lupo della Val Sangone”. La storia parte da un fatto realmente accaduto alcuni anni fa, a San Bernardino, piccola frazione del Comune di Trana, allorquando un abitante della zona riuscì a catturare, con il famoso “laccio”, e uccidere un magnifico esemplare di lupo. La vicenda ebbe, ovviamente, dei risvolti di natura legale, con il personale del Corpo Forestale dello Stato di Giaveno in prima linea nelle indagini. L’autrice e il curatore della collana di “formazione naturalistica” della Lazzaretti, Ezio Capello, hanno ascoltato il racconto dell’allora comandante della Forestale giavenese, oggi in pensione, e da lì hanno costruito una storia affascinante, in cui si immagina la presenza di un paio di lupacchiotti rimasti orfani dopo la tragica uccisione della loro mamma. Lupacchiotti che, tuttavia, vengono aiutati a salvarsi e a crescere da un gruppo di ragazzini della zona, sostenuto dalle guardie forestali. Impreziosiscono questo libro le splendide illustrazioni realizzate da alcuni ragazzi del Liceo Artistico di Pinerolo. “Abbiamo voluto partire da una tragica vicenda per trasformarla in un messaggio di speranza — dice Aldo Lazzaretti — La collaborazione con i ragazzi del Liceo Artistico di Pinerolo, inoltre, è stata fantastica ed è servita a noi per avere le illustrazioni nel giro di poco tempo, circa un mese, e a loro per cominciare ad avvicinarsi al mondo del lavoro”.

La copertina del libro edito da Lazzaretti

La copertina del libro edito da Lazzaretti