Il maglificio di Sant’Ambrogio può rinascere Il Politecnico presenta le sue idee

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S.AMBROGIO. Il Maglificio Bosio è diventato argomenti di studio da parte della facoltà di Architettura di Torino. Il sito produttivo nato nel 1871 visse la sua primaria attività fino agli anni Quaranta. Poi ecco nuove produzioni diversificate fino agli anni Sessanta quando la struttura fu frazionata ed ora è utilizzata da diverse realtà commerciali e produttive. L’intenzione dell’amministrazione comunale è quella di un completo riutilizzo e un suo rilancio. Così è stato formulato un piano d’intenti urbanistico e architettonico. Tra demolizioni, nuovi impieghi e soluzioni che ne mantengano lo spirito e le forme originali. Un riuso compatibile che ad oggi non prevede ancora gli oneri finanziari, le possibilità commerciali ma mette in evidenza le molte possibilità che quest’area potrà avere in futuro. Un quadro d’insieme elaborato dal Politecnico su cui  partire per futuri progetti d’opera che è un passo essenziale per proseguire sul cammino della progettazione per una Sant’Ambrogio che vuole cambiare volto migliorandosi.