Il Ministro Franceschini lancia il 2017 come “Anno dei Borghi turistici d’Italia” Marco Bussone (Uncem Piemonte): "Siamo stati i primi a crederci. Il pubblico farà la sua parte, ma ora dobbiamo attirare anche investimenti privati"

Usseaux (Foto MC)Usseaux (Foto MC)

Il Governo, in particolare il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, guidato da Dario Franceschini, ha presentato in Consiglio dei Ministri il Piano Strategico del Turismo 2017-2022, che delinea lo sviluppo del settore nei prossimi sei anni per rilanciare la leadership italiana sul mercato turistico mondiale.
Già approvato all’unanimità dal Comitato Permanente per la promozione del turismo in seduta plenaria dalla Conferenza Stato-Regioni, il documento verrà ora trasmesso alle commissioni parlamentari di Camera e Senato per il relativo parere.

“Un documento di svolta che rafforza l’idea di Italia come museo diffuso e, proponendo anche nuove destinazioni, individua nel turismo, sostenibile e di qualità, uno strumento di policy per il benessere economico e sociale di tutti” –  secondo il Ministro Franceschini, che ha aggiunto: “i dati del 2016 sono molto positivi: gli arrivi internazionali sono cresciuti del 4,3% e anche per il 2017 si conferma un trend di crescita superiore al 4%. Per i principali centri di ricerca, la previsione a fine anno degli arrivi internazionali nel 2016 è abbondantemente superiore ai 60 milioni. Il Piano permette di delineare le azioni concrete per governare in maniera intelligente e sostenibile la crescita del turismo in Italia nei prossimi anni”.

E in questo quadro si inserisce l’iniziativa che farà del 2017 l’Anno dei borghi, “anima ed eccellenza dell’Italia”. Lo sancisce il Decreto  del MIBACT  per valorizzare il patrimonio artistico, naturale e umano dei borghi, luoghi definiti appunto nel Piano Strategico di Sviluppo del Turismo, come “una componente determinante dell’offerta culturale e turistica del Paese”.

La direttiva costituisce il Comitato per i Borghi turistici italiani e avvia l’elaborazione di linee guida e modelli per favorire l’organizzazione di un Forum Nazionale sui Borghi, realizzare l'”Atlante dei Borghi d’Italia” e lanciare il riconoscimento annuale di borgo smart per la comunità locale dimostratasi più attiva nell’ambito dell’innovazione dell’offerta turistica.

“I borghi che costellano il territorio delle nostre regioni – sottolinea ancora, nella sua nota, il Ministro Franceschini – ricchi di storia, cultura e tradizioni, sono il cardine per la crescita di un turismo sostenibile, capace di creare autentiche esperienze per i visitatori e di permettere lo sviluppo armonico delle comunità che vi vivono. L’Anno dei Borghi sarà un momento importante per promuovere queste realtà che tanto contribuiscono alla qualità della vita nel nostro Paese”.

L’Uncem Piemonte ha inviato al Ministro Franceschini, ai Sottosegretari e diversi contatti istituzionali il volume “Borghi alpini. Perché il ritorno alla Montagna è possibile” che illustra oltre cento casi di valorizzazione di borgate montane piemontesi, con interventi già realizzati grazie a fondi europei  e investimenti di privati cittadini o di Comuni, ma anche potenziali nuovi borghi sui quali operare. Il sito www.borghialpini.it, in vista delle azioni del Ministero per la valorizzazione dei borghi, è stato aggiornato con nuovi contenuti e nuovi casi di diversi Comuni montani piemontesi: 80 finora quelli coinvolti e “schedati”. Altri verranno inseriti su segnalazione degli Enti locali e di professionisti che stanno intervenendo sulla nostra montagna.

“Avevamo visto giusto nel 2008 – commenta il Vice Presidente Uncem Piemonte Marco Bussone – quando riuscimmo con la Regione a destinare 35 milioni di euro per la rivitalizzazione economica e architettonica dei borghi montani. Abbiamo aperto una strada seguita da molte altre Regioni. Il Mibact con l’Anno dei borghi ci dà ragione. Ora dobbiamo fare di più. Dobbiamo rendere il recupero, il rilancio sociale e imprenditoriale dei borghi, la loro valorizzazione turistica, la promozione internazionale sul mercato immobiliare, un’asse portante dell’economia del Piemonte. Un asse portante anche dell’azione istituzionale degli Enti locali e della politica regionale e nazionale. Serve un lavoro che coinvolga diverse Direzioni regionali, il Consiglio e la Giunta, i Parlamentari piemontesi. Coinvolgeremo nelle prossime settimane tutte le Unioni montane e i Comuni. Aspettiamo di poter partecipare con gli Enti locali ai bandi loro riservati del Programma di sviluppo rurale. Vi sono 15 milioni di euro disponibili per la valorizzazione e la fruizione dei borghi alpini. Ma dobbiamo trovarne altre, anche risorse di privati, investitori e operatori economici”.

Uncem lavorerà molto sul marketing del territorio e sulla promozione: i borghi possono diventare strumento di incoming, vettore di nuove imprese agricole, turistiche, artigianali, ma anche luogo dove si sperimentano iniziative smart, dal coworking al cohousing, ovvero modelli di economia 4.0, server farm, start-up legate all’innovazione tecnologica e all’Agenda digitale montagna. “Il recupero – conclude Lido Riba, Presidente di Uncem Piemonte – è un antidoto al consumo di nuovo territorio, ma anche all’abbandono. Non siamo abbandonologi e non guardiamo ai ruderi con contemplazione. I 5000 immobili abbandonati nell’arco alpino piemontese sono emblema dello spopolamento e oggi, grazie a nuove politiche regionali e nazionali, devono diventare fulcro di nuovo sviluppo, grazie ad alberghi diffusi, spazi commerciali multiservizio, sperimentazioni progettuali architettoniche, ritorno all’uso di legno locale, domotica ed energie rinnovabili grazie alla microgenerazione distribuita”.

Molti Comuni delle Valli piemontesi sono da anni impegnati in questo senso, un esempio per tutti Usseaux, da anni inserito nel Club de I Borghi più Belli d´Italia su impulso della Consulta del Turismo della Associazione dei Comuni Italiani (ANCI) – tra l’altro in procinto di passare nei prossimi mesi all’Unione Montane Comuni Olimpici Via Lattea –  che nelle vacanze di Natale ha avviato il servizio di hot spot wi-fi a banda larga su tutte le borgate del paese. Il Sindaco, Andrea Ferretti, commennta positivamente l’iniziativa del Ministero: “Nelle premesse un’ottima iniziativa. Speriamo che i propositi si trasformino in azioni concrete e durature, non solo nel 2017 . Noi  crediamo e stiamo lavoranda da molti anni in questo senso, perché le borgate sono la vera “colonna vertebrale” del nostro paese, così come i Borghi lo sono per l’Italia. La qualità della vita per i residenti, la bellezza, sono le premesse indispensabili per attirare turismo e investimenti.”

Altrove invece si pensa ad investire milionate di euro in rotonde sulle ex statali.

Usseaux - La Fontana del Forno (Foto MC)

Usseaux – La Fontana del Forno (Foto MC)