Il nostro pesce d’aprile

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Oggi ci siamo concessi un pesce d’aprile per i nostri lettori! In realtà l’unico giornale locale che abbiamo comprato, non al 51%, ma al 100% è stato in edicola. Noi leggiamo i giornali su carta, ne stimiamo le redazioni, ne apprezziamo il lavoro professionale e ci gustiamo ogni loro numero nel non aver “bucato” nessuna notizia. Che la carta stampata un giorno, forse non così prossimo, lo si avverte già da tempo terminerà la sua vita è più che una previsione. La nostra bufala di oggi, che ha avuto moltissimi commenti, ne è la dimostrazione. La nostra redazione con tutti i collaboratori s’impegna ogni giorno con responsabilità, equilibrio e il massimo impegno ad offrirvi un giornale degno del suo nome e delle firme che lo creano. Non siamo immuni da errori, non lo siamo dalle dimenticanze ma cerchiamo comunque sempre di raccontare le nostre valli e le nostre città con il giusto piglio. Tra noi e i giornali di carta certo ci sono differenze, una ad esempio, è che noi non costiamo nulla. Grazie a quanti hanno accettato lo scherzo agli altri ricordiamo ciò che scritte Catone il Censore: “Quelli che sono seri in questioni ridicole saranno ridicoli in questioni serie.”