Il Nucleo del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Bardonecchia raccomanda prudenza in montagna Gli incidenti più gravi spesso accadono a fine escursione e su tratti apparentemente facili. Il consiglio migliore? Mai andare via da soli

Una esercitazione sel SAGF (Foto Archivio G.d.F.)Una esercitazione sel SAGF (Foto Archivio G.d.F.)

BARDONECCHIA – Il Soccorso Alpino della GdF (S.A.G.F.) è un reparto speciale istituito nel 1965 per garantire la sicurezza in alta Montagna, attivo con  oltre 50 dipartimenti lungo l’arco alpino, il Gran Sasso e l’Etna e presente in Valle di Susa con un nucleo di militari specializzati presso la Tenenza di Bardonecchia.

I militari del Corpo abilitati e operativi in questo servizio specialistico zio sono altamente qualificati e duramente addestrati presso la Scuola Alpina di Predazzo, Trento, in cui si imparano  le tecniche di salvataggio in condizioni atmosferiche avverse e in caso di valanga in alta quota. Al proprio interno sono previsti anche ulteriorti specilizzazioni  fra cui Tecnico di elisoccorso e Addestratore Cinofilo per il soccorso in valanga, allineati coi percorsi formativi e riconoscuti dal Corpo Nazionale del Soccorso Alpino. Nell’esecuzione dei compiti di soccorso in montagna il SAGF opera in stretta cooperazione con le Stazioni del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico (C.N.S.A.S.) . A fronte del rispettivo patrimonio di competenze, le due organizzazioni hanno sottoscritto, nel giugno 1996, una Dichiarazione di Principio con lo scopo principale di promuovere e sviluppare un’azione comune di gestione dell’attività di soccorso in montagna, manifestando unità di indirizzo nei rapporti con Enti terzi.

Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, era stato articolato originariamente su 11 stazioni istituite presso le Legioni di Torino, Como, Trento e Udine. Col passare degli anni le Stazioni sono state progressivamente incrementate fino a raggiungere l’attuale assetto che ne vede operanti 26, quattro in Piemonte: Cuneo, Bardonecchia, Riva Valdobbia, Macugnaga, e impiega complessivamente circa 260 uomini altamente specializzati.

La professionalità e l’abilità tecnica del personale vengono infatti costantemente aggiornate attraverso la periodica attività addestrativa, organizzata e diretta dalla Scuola Alpina.
Il personale destinato alle stazioni SAGF frequenta annualmente corsi teorico-pratici presso la sede di Predazzo-Passo Rolle, al fine del conseguimento delle specializzazioni di “tecnico di soccorso alpino”, “tecnico di elisoccorso”, “conduttore cane SAGF”, “istruttore di soccorso alpino”.
Molti servizi portati a termine dai militari del soccorso alpino vengono condotti con l’impiego delle unità cinofile del Corpo. I compiti odierni del SAGF consistono nell’attività di soccorso in montagna, di Protezione Civile, di tutela ambientale, militare, di Pubblica Sicurezza e di Polizia Giudiziaria.
Dall’ottobre del 2010, il Soccorso alpino della Guardia di Finanza è entrato a far parte della C.I.S.A.-I.K.A.R. (Associazione Internazionale che riunisce decine di Associazioni di soccorso alpino presenti nei diversi continenti).
Oggi l’organizzazione del Servizio di soccorso alpino è presente sul territorio nazionale (Alpi, Appennini ed insulare) con 26 stazioni che impegnano circa 250 militari con circa 45 unità cinofile per la ricerca in valanga, superficie e macerie.

Dal Nucleo di Bardonecchia, nonostante il bel tempo di questo agosto, che vede le nostre montagne affollate di escursionisti, i militari raccomandano prudenza specia a chi non ha una grande preparazione,  e consigliano di organizzare sempre bene la gita, ricordando come il tempo possa rapidamente cambiare,ma soprattutto di non avventurarsi su percorso sconosciuti da soli e di valutare bene le proprie forze, per evitare che anche dei piccoli infortuni o inconvenienti possano determinare esiti più gravi.

 Dall’inizio dell’anno sono stati diversi gli interventi di soccorso e le ricerche di persone disperse che hanno visto impegnati gli uomini della Stazione di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Bardonecchia, l’ultimo dei quali pochi giorna fa, per prestare soccorso a due partecipanti la traversata Modane – Bardonecchia, curata dall’Associazione per il Gemellaggio Modane-Bardonecchia,: I militari sono intervenuti in aiuto di due donne, che mentre percorrevano il tratto in discesa dal Colle dela Rho, probabilmente a causa della stanchezza e spossate per la mancanza di preparazione specifica, hanno avuto qualche problema fisico che ne ha reso difficoltoso il rientro.

Provvidenziale l’intervento della Stazione di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Bardonecchia, che ha prestato loro soccorso , aiutandole a scendere fino a dove il sentiero incontra una strada sterrata. Lì i Finanzieri hanno potuto poi salire con un mezzo 4×4 per trasportarle a valle.