Il nuovo consigliere comunale Carlo Scomegna si presenta Subentra mercoledì 27 aprile al dimissionario Jannon del gruppo "Buongiorno Condove"

carlo scomegna

CONDOVE – Nel prossimo consiglio comunale condovese saranno accettate le dimissioni del consigliere Jannon e al suo posto entrerà Carlo Scomegna. Con questo passaggio di consegne forse avrà fine la lunga coda di dimissioni che ha riguardato il gruppo Buongiorno Condove, prima Alberto Veggio, Valerio Bertolo e Marinella Cuatto adesso Jannon. Chi è il nuovo consigliere?

Raccontami di te.

Di me posso dire che ho 23 anni, nello scorso dicembre mi sono laureato, in Scienze Geologiche presso l’Università degli Studi di Torino ed ora sto continuando a frequentare il corso di laurea specialistica in Geologia Applicata all’Ingegneria e all’Ambiente. Prima di frequentare l’università, mi sono diplomato all’ITCG Galileo Galilei di Avigliana come Geometra, ottenendo alla maturità il massimo dei voti. Penso di essere sempre stato fortunato nelle mie scelte didattiche; ho sempre riscontrato un grande interesse per tutte le materie che mi sono ritrovato ad affrontare, interesse che è aumentato aderendo ai due stage facoltativi curricolari. La prima di queste esperienza l’ho vissuta al terzo anno delle superiori, lavorando presso uno studio tecnico ad Avigliana con validi e seri professionisti. Attraverso la loro professionalità, precisione e competenza, ho avuto l’opportunità di comprendere ed acquisire le basi del Geometra libero professionista. La seconda esperienza, del tutto diversa, mi è stata proposta dal mio docente di agronomia ed estimo. Le mie mansioni erano incentrate sullo sviluppo di un progetto riferito ai rischi ambientali connessi all’abbandono da parte dell’uomo del territorio. I rischi ambientali che ho esaminato e riassunto, riguardavano il drenaggio delle acque piovane in alcune aree del territorio comunale di San Sebastiano da Po. Questo studio è stato poi utilizzato dal comune per tentare di risolvere alcuni dei problemi che avevo rilevato. Al quinto anno, poco prima della maturità, ho vinto una borsa di studio che mi ha permesso di trascorrere tre mesi a Londonderry, in Irlanda del Nord. Un’esperienza fantastica, in cui ho potuto lavorare in un centro di accoglienza e permanenza metodista, oltre ad aver imparato meglio l’inglese. Sono Volontario presso la Croce Rossa di Villar Dora dal 2010, anno in cui ho superato gli esami per diventare soccorritore in urgenza. Qualche tempo dopo ho seguito un corso e sostenuto un ulteriore esame per ottenere il titolo di Monitore (formatore), che mi consente di istruire la popolazione, le aziende e i nuovi volontari sulle tecniche di primo soccorso. Nel 2013 ho sostenuto e superato l’esame di abilitazione alla libera professione di Geometra, che spero di sfruttare al meglio, in un prossimo futuro. Con la mia compagna, Gaia, anche lei libera professionista abilitata, ormai da qualche anno ci stiamo attivando per acquisire nuove abilitazioni e mettere a frutto le nostre conoscenze professionali, per avvicinarci il più possibile ad una indipendenza lavorativa. Più recentemente, sono stato nominato membro della Commissione Edilizia e della Commissione Rifiuti per il comune di Condove, esperienze che considero estremamente positive e che mi hanno dato, finora, grandi soddisfazioni.

Alle passate elezioni comunali ti sei presentato in una lista fortemente connotata come no TAV, perché?

Tutto è successo molto rapidamente. Innanzitutto ho conosciuto delle persone, persone volenterose, serie e davvero in gamba, con un obbiettivo in mente: migliorare e far crescere Condove. Mi sento di dire che, dopo meno di mezz’ora del nostro primo incontro, tutti loro mi hanno convinto. Non ho ricevuto pressioni di nessun tipo: quella sera mi hanno illustrato le loro intenzioni, mi hanno consegnato materiale da leggere e ci siamo confrontati. Tutto mi ha portato ad appoggiare e condividere il loro programma, che era già quasi nella fase finale di stesura. Quello che ho subito apprezzato è stato poter capire che non mi stavo presentando ai condovesi con delle persone che avevano una serie di propositi scritti su un pezzo di carta, come fosse la lista della spesa, ma mi presentavo, insieme a loro, con un Progetto. Un progetto ponderato, frutto di tempo e volontà. Fin dal nostro primo incontro mi sono riconosciuto come parte del gruppo, parte di quel progetto, con un unico obbiettivo: Condove e il suo benessere. Ogni incontro, infatti, aveva come fondamento la ricerca del bene di Condove: che tipo di necessità ci sono sul territorio? Possiamo cercare di proporci con una soluzione? Oltre a tutto questo, che non è poco, c’era soprattutto il TAV.  In definitiva, per il TAV, sono state previste delle sovvenzioni enormi che non sono giustificabili se osserviamo lo stato in cui verte il nostro Paese. La mia personale opinione è che la Valle sia già satura di infrastrutture, il TAV non è conciliabile con il benessere economico ed ambientale dei paesi della Val di Susa.

Entrerai in consiglio comunale, che esperienza ti aspetti?

Credo che rappresentare i tanti cittadini che hanno deciso di accordarci la propria fiducia sia un onore. Ho l’obbiettivo di tradurre questa esperienza, in un miglioramento per il nostro Comune. Mi aspetto di trovare un dialogo con la maggioranza proficuo, non tanto per noi, ma per i condovesi. Vorrei continuare con la linea assunta da Paolo Gombia e Andrea Grosso per tentare di portare a Condove ciò che pensiamo possa migliorare il Paese. Non ho assolutamente come obbiettivo quello di fare un’opposizione accanita contro qualunque cosa proponga la maggioranza, ma di appoggiare ciò che è bene per tutti ed, eventualmente, nel caso in cui una proposta non sia in linea con il nostro pensiero, proporre un punto di vista diverso che possa meglio conciliare la nostra idea. Credo, in ogni caso, che sarà una bella esperienza ricca di significato.

Dimmi un lato positivo della valle e uno negativo.

Il lato positivo della Valle è sicuramente il suo territorio, dal più sperduto scorcio panoramico dell’ultima delle borgate, al verde che domina lo sfondo del paesaggio, i tanti ambienti diversi che si possono incontrare in una così ristretta area, le piccole realtà montane e tanto altro ancora che forse non basterebbe un libro per essere raccontato. Il lato negativo, forse, è che si stia un po’ perdendo il senso di appartenenza alla Valle. L’abbandono della Montagna, la trascuratezza dell’ambiente, il non valorizzare ciò che la Valle può offrire.

Se avessi la bacchetta magica cosa fare per Condove come prima cosa?

Rilancerei l’edilizia. L’edilizia è forse il primo settore che ha risentito di questa profonda crisi economica che ha investito l’Italia e probabilmente sarà anche l’ultimo settore a ripartire. Penso, però, che l’edilizia in generale, sia forse il perno dell’economia: se si costruisce, si ristruttura, si valorizza il patrimonio esistente, allora guadagnerebbero le imprese, gli imprenditori, gli operai, i fornitori, gli artigiani, i professionisti, gli agenti immobiliari, gli installatori, i commercialisti e tutti gli enti connessi all’edilizia. Tra questi, non meno importante, è il comune. Ma il Comune è composto dai suoi cittadini. I soldi che entrano nelle casse del comune possono essere impiegati per le strade, le scuole, i giardini e per il benessere di tutti. L’intero territorio comunale ne gioverebbe. Non di meno, tutte le figure che ho elencato, avendo più denaro, saranno inclini a spenderlo, portando profitto al panettiere, al libraio, al farmacista, alla commessa e al ristoratore. Una politica mirata allo sviluppo e alla valorizzazione dell’edilizia, non può che portare del beneficio economico.

Cosa hai votato la prima volta? E l’ultima?

La prima volta che ho votato ero appena maggiorenne e non mi ero mai interessato prima alla politica. Ricordo che poco prima delle elezioni mi informai sui programmi elettorali delle varie liste e diedi il mio voto ad un partito che non prese moltissimi voti, ma che aveva come perno la valorizzazione delle libere professioni e la tutela dei titolari di partita IVA. L’ultima volta ho sostenuto i valori ed i programmi delle stesse persone che hanno sostenuto il nostro programma con cui, alle ultime elezioni, ci siamo presentati ai condovesi come Buongiorno Condove.