Il nuovo logo dell’Ente Parco è opera del Des Ambrois

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SALBERTRAND – Lunedì 9 maggio il consiglio direttivo dell’ente ha adottato, come previsto dallo statuto, il nuovo simbolo che garantisce unitarietà di immagine e di comunicazione istituzionale. Il nuovo simbolo è frutto della collaborazione con l’Istituto di Scuola Superiore “Luigi Des Ambrois” di Oulx e con il grande artista ed editore torinese, Ezio Gribaudo. L’idea si è sviluppata con un concorso creativo rivolto agli studenti dell’indirizzo grafico-design-multimedia del Des Ambrois. Il progetto nasce con il duplice obiettivo di responsabilizzare i ragazzi coinvolgendoli in un caso reale, e di contribuire alla loro formazione e crescita professionale offrendo l’opportunità di incontrare e di dialogare con un grande maestro dell’arte internazionale. A fine ottobre si è tenuto un primo incontro con i docenti per valutare fattibilità e modalità di lavoro; grazie alla disponibilità del dirigente prof. Pietro Ainardi e dei docenti Manuela Belvedere e Antonio Prencipe è stata organizzata l’attività. I ragazzi sono stati coinvolti attraverso una presentazione del progetto, l’incontro tra committenza e ragazzi è stato un primo momento formativo, sono state illustrate le esigenze progettuali, i vincoli grafici, il contesto di riferimento ed è stata fissata la data di consegna degli elaborati. In particolare sono stati chiariti gli obiettivi del lavoro: ideare e realizzare graficamente il logo – sintesi di identità e strumento di comunicazione istituzionale – dell’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie, nato dall’accorpamento di 4 distinti enti – l’ente di gestione del Parco naturale del gran Bosco di Salbertrand, del Parco naturale Val Troncea, del Parco naturale Orsiera-Rocciavrè e Orridi di Chianocco e Foresto e dell’ente di gestione del Parco naturale Laghi di Avigliana. Ente che si occupa anche della gestione dei Siti di Interesse Comunitario: SIC Rocciamelone e SIC Oasi xerotermiche della bassa valle di Susa e dell’Ecomuseo Colombano Romean. I ragazzi hanno elaborato ben 70 bozzetti, tutti molto interessanti, dimostrando capacità grafica e creatività; la scelta non è stata semplice ma ha portato alla selezione di 5 primi bozzetti, realizzati da Sara Pellissero, Federico Aldi, Luca Rubella, Sara Pollone e Michael Donnarumma. Il 9 dicembre si è tenuto un secondo incontro con tutti i ragazzi che ha visto la partecipazione, in collegamento esterno, dallo studio di Torino, del maestro Gribaudo e di sua figlia Paola. In quell’occasione il presidente della Comunità delle aree protette, Adele Cotterchio, ha premiato i 5 studenti selezionati che hanno avuto la possibilità di presentare e commentare il proprio lavoro. Il bozzetto di Luca Rubella ha convinto fin da subito docenti e funzionari del parco perché efficace dal punto di vista grafico e comunicativo. Il giudizio del maestro Gribaudo, coadiuvato dalla figlia Paola, è stato concorde: “La nostra scelta è per la proposta di Luca. Racchiude in sintesi il lago, la neve e il territorio ed è visibile e moderno. Una menzione a tutti gli altri per il loro impegno”. Successivamente il bozzetto evolve e incontra il contributo artistico del mastro, un tassello estratto dall’opera “Geographie presente” (1991) completa il simbolo, integrandosi nella parte centrale, bianca, dell’immagine. Alla scelta definitiva si giunge lo scorso 11 aprile, durante un incontro tenutosi a Torino nella casa museo dell’artista. Il percorso si chiude venerdì 6 maggio all’auditorium del Des Ambrois dove è avvenuta la premiazione finale del vincitore alla presenza del dirigente prof. Pietro Ainardi, del presidente dell’Ente Stefano Daverio e del direttore f.f. Bruno Aimone. Ezio Gribaudo è intervenuto accompagnato dalla figlia Paola. Ringraziati e molto applauditi tutti gli studenti e i loro docenti. Dopo la premiazione studenti, insegnati e rappresentanti dell’ente hanno vissuto un’emozionante lezione di vita tenuta dal maestro, introdotta dalla visione del video biografico “La magia bianca di Ezio Gribaudo” che racconta le tappe fondamentali della straordinaria vita di un artista, editore, vincitore della Biennale di Venezia del 1966: dall’incontro con Picasso all’amicizia con De Chirico, dal viaggio a New York con Fontana alla “spaghettata” con Fidel Castro, dalle grandi edizioni d’arte da lui curate alle mostre personali in tutto il mondo.