Il PD Porta in Valle il ViceMinistro dello Sviluppo Economico, Teresa Bellanova Il tema del lavoro al centro del confronto con imprese, amministratori, associazioni di categoria e mondo della scuola

La Vice Ministro Teresa Bellanova, con Ferrentino,  (Foto MC)La Vice Ministro Teresa Bellanova, con Ferrentino, (Foto MC)

SANT’ANTONINO – La Valle di Susa ha perso negli ultimi anni oltre 1200 posti di lavoro, essenzialmente nell’indotto dell’automotive, solo negli ultimi 4 anni, ma il il 2015 sta dando i primi segni di ripresa. Conciliare un progetto di investimenti industriali nel fondo Valle, essere pronti per i cantieri della Torino-Lione e utilizzare gli strumenti della formazione-lavoro per avvicinare i giovani alle imprese. Questo lo spirito del Convegno che Antonio Ferrentino e il Gruppo Regionale del PD hanno voluto portare nell’incontro organizzato venerdì a Sant’Antonino, aperto proprio dal Sindaco Susanna Preacco.

Insieme alla parlamentare Silvia Fregolent, al Consigliere  Regionale Elvio Rostagno, all’Assessore a Formazione e Lavoro Gianna Pentenero, a presentare le relazioni la ViceMinistro adel Ministero dello Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, in odore di promozione a Ministro dopo le dimissioni della Guidi.

Non un convegno politico però, ma un confronto aperto con le aziende della Valle, da quelle storiche come la IREM della famiglia Celso, ad Alcar, ad Azimut, e ovviamente la Sestrieres spa, principale motore del turismo, in quanto gestore degli impianti della Via Lattea. Ma sopratutto con le piccole e medie imprese, rappresentanti  l’ossatura del tessuto economico della Valle che ha garantito e assorbito occupazione, dopo il crollo del monosistema FIAT, iniziato negli anni ’90. Sono i commercianti, gli artigiani, le imprese agricole, rappresentate in Valle da Ascom, CNA e Coldiretti. il cui ruolo però non può sopperire alla presenza di un tessuto industriale vivo. Anzi la loro stessa economia risente della mancanza di una forte ripresa produttiva. Non tantissimi invece in sala i sindaci. Presente invece la Consigliera delegata alla Montagna e Turismo della Città Metropolitana, Gemma Amprino. Una scortesia istituzionale che la presenza di un esponente qualificato del Governo e di un Assessore regionale dovrebbe far riflettere imprese e cittadini dei loro Comuni.

“Sempre di più sono proprio i Sindaci invece – ha ben detto Susanna Preaccoil primo posto dove le famiglie si rivolgono per cercare un lavoro, specie per i loro giovani. Un ruolo che non è il nostro, ma che non possiamo ignorare.”

“La situazione locale – ha esordito Ferrentino – vede segnali positivi di ripresa, alcune aziende che assumono ci sono, per altre continua la crisi. Serve per la Valle un piano di sviluppo condiviso che finalmente passi oltre la questione TAV, che comunque sarà una importante possibilità di occupazione e non solo per il periodo di realizzazione. Oggi Sitaf, come anche la Società partecipata dei rifiuti, l’Acsel, sono due imprese che danno stabilità anche con il loro indotto. Ci sono molte opportunità, ma bisogna crearne altre, cercando di attrarre investitori su un tessuto capace e già industrializzato, sfruttando il ruolo logistico centrale della Valle fra Piemonte e Rhône-.Alpes. E far crescere la stagionalità  diversificando  e investendo nel turismo, che resta la principale azienda dell’Alta Valle.” 

I rappresentanti delle imprese come Elena Celso di IREM – approfittando di aver il Governo in sala – hanno chiesto, come sempre, di aiutarle a fare il loro lavoro- liberandole dalla soffocante burocrazia e snellendo le procedure “Noi sappiamo che per far eun buon prodotto dobbiamo semplificarlo, renderlo efficente e togliere ciò che non serve. Lo Stato faccai altrettanto e non ci rubi il tempo di stare dietro alla burocrazia.”

Di avviamento al lavoro ha parlato Giuseppe Garesio, AD di Synergie Italia, che da giugno 2014 ha aperto uno sportello a Susa per fare incontrare offerta e domanda di lavoro: “L’esperienza è positiva, usando tutti gli strumenti possibili messi a disposizione negli ultimi anni abbiamo accompagnato oltre 200 persone ad un percorso di avvicinanento all’impiego, soprattutto di disoccupati e e persone a rischio uscita dal mondo del lavoro. Una parte ha trovato  anche lavoro a tempo indeterminato, ma occorrerebbe una maggiore formazione specifica da parte del richiedente. Se imprese e formazione tecnico-professionale dialogassero a monte, si potrebbe avviare una politica comune di territorio.”  Ottimista per il lavoro che stanno facendo, Anna Giaccone, Preside del Istituto Ferrai di Susa: “stiamo facendo rete con gli altri Istituti superiori e abbiamo avviato un ottimo rapporto con le imprese locali di ogni settore, per far esperienze in azienda. I ragazzi risposndono molto bene e forse sono ancora alcuni insegnanti che ad esere timidi su questa svolta.”

E di scuola e lavoro hanno parlato in molti,ovviamente a partire dalla Assessore Pentenero che ha sottolinenato come “pur con le difficoltà che la burocrazia europea impone, questa tornata di fondi UE 2014-2020, impegnerà sul Piemonte tra FESR, FSE e PSR risorse per circa 3 miliardi. Risorse che le piccole imprese hanno più difficoltà ad ottenere se non si attivano politiche di rete di imprese” Serve una collaborazione fra soggetti economici e amministratori a tutti i livelli. Fare sistema non è uno slogan. E’ una imprescindibile esigenza”  

Alla Pentenero, Sandro Perron Cabus, della Sestrieres Spa ha ricordato come solo spostando due giorni di calendario scolastico, quest’anno la stagione delle vacanze pasquali avrebbe consentito di programmare una settimana filata di vacanze. “Basterebbe seguire l’esempio di altri territori, in primis i francesi, nostri vicini, e a costo zero avremmo favorito il sistema imprese dell aneve. Il turismo si fa anche con semplici idee di buonsenso”.

E di Turismo hanno parlato sia a Enzo Gioberto di CNA che Patrizia Ferrarini  di Ascom: “Le nostre Associazioni stanno collaborando fra loro insieme anche a Coldiretti, per mettersi a servizio del territorio: stiamo sia sviluppando progetti di sviluppo locale che lavorando insieme per proporci come un unico sistema di produttori, di prodotti tipici, messi in rete per fare massa critica e vetrina del territorio. Lavorando sulle positività e la narrazione delle storie di pordotti e imprese”.  “Sappiamo bene che che se non ci presentiamo uniti a far una massa critica di prodotti e servizi del territorio ne risente la competitività del sistema turistico stesso. Al netto della immagine negativa che le questioni TAV hanno portato su tutte le nostre imprese e sulla  Valle stessa come possibile destinazione. Siamo in grado o di collaborare con gli Enti Locali se superando le contraddizioni si riesce a comporre una progettualità comune, con una visione di insieme. E crediamo anche che la nostra professionalità, se fossimo consultati con continuità dalle amministrazioni, potrebbe evitare di spendere risorse per progetti fini a sé stessi con pochissima o nulla ricaduta economica effettiva.” 

Sulla visione unitaria ha insistito anche la Amprino: “Esistono realtà e vocazioni diverse, ma o questa Valle si presenta all’esterno come un unico sistema di opportunità e valenze territoriali o non avremo mai appeal per fare turismo a livello di altri territori né ripartire con una economia produttiva stabile. Lo ripeterò a oltranza. Sono ottimista perché lavoro a scuola coi giovani, ma dobbiamo crederci noi amministratori per primi”.

Dario Fracchia, primo cittadino di Sant’Ambrogio, fra i  pochi sindaci presenti in sala, pur noto per le sue posizioni  non certo favorevoli alla Nuova Linea Torino Lione, ha chiesto correttamente al Governo di sbloccare dal patto di stabilità i costi del cofinanziamento sui progetti, per gli Enti che partecipano a bandi UE e di altra natura, in modo di poter sviluppare progettualità “senza questa mannaia sul capo degli amministratori”.

Quello dei contratti di sviluppo locale sarà proprio uno dei temi del lungo intervento conclusivo della Vice Ministro Bellanova, che a conclusione ha lungamente ricordato le politiche del Governo verso le imprese, l’innovazione, l’avviamento professionale dei giovani. “Vi invito anche a valutare uno strumento che in altre realtà simili alla Valle di Susa ha dato ottimi risultati. Quello dei contratti di sviluppo locale che in una realtà complessa come questa Valle potrebbero favorire la riconversione e l’amodernamenteo del sistema di imprese, attrarre nuovi investimenti produttivi e allo stesso tempo sviluppare politiche integrate di valorizzazione del territorio sotto l’aspetto turistico, trovando un equilibrio territoriale, che che qui è indubbiamente favorito da un posizione strategica.”

L’appuntamento è a novembre quando la Bellanova si è resa disponibile a tornare per entrare più nel merito dei temi locali ascoltati nel convegno. E per questo Ferrentino ha annunciato di voler tenere aperto il confronto continuo con lel imprese e le associazioni datoriali.