Il Piave mormorò: i canti della Grande Guerra in mostra a Rivoli Un ricco programma alla Casa del Conte Verde

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RIVOLI – È stata inaugurata il 28 ottobre alla Casa del Conte Verde in Via Piol a Rivoli la mostra Il Piave mormorò, interessante percorso nella storia della Grande Guerra attraverso gli spartiti dei canti popolari e reggimentali a partire dal Risorgimento. A presentarla, accanto al Sindaco di Rivoli Franco Dessì, all’Assessore alla Cultura Laura Ghersi e al presidente dell’Istituto Musicale Andrea Alberghina, i curatori Stefano Liberati, presidente dell’Accademia Nazionale d’Arte Antica e Moderna, e Carlo Pagliucci, esperto di musica reggimentale e proprietario della collezione, e gli interventi del critico d’arte Giorgio Grasso e del docente della facoltà di economia, esperto di turismo, Paolo Moreggio. La mostra, che si articola in un percorso che parte dal Risorgimento (uno degli spartiti della collezione è la prima edizione dell’Inno di Mameli) fino alla conclusione della Prima Guerra Mondiale, con un excursus anche all’estero, rimarrà aperta fino al 29 novembre. Accanto agli spartiti, opere pittoriche sul tema, realizzate da alcuni artisti contemporanei. Nei tre sabati della mostra si susseguiranno diverse attività collaterali: il 7 novembre alle 15 incontro con la scrittrice candidata al Premio Nobel per la Pace Rita El Khayat con intervento della giornalista Stefanella Campana, cui seguirà alle 18 la presentazione del libro di Bruna Bertolo Donne nella Prima Guerra Mondiale, edito da Susalibri; il 14 novembre, invece, sempre alle 18, il monologo Ho lasciato la Mamma mia, di Alberto Borgatta; il 28 novembre, infine, lo spettacolo teatrale 24 maggio 1915: è guerra, a cura di alcune associazioni della Consulta per la Cultura di Rivoli.