Il piccolo gozzo sfrattato ha finalmente una casa

RIVALTA –  E’ tornato a navigare il piccolo, vecchio gozzo –  uno degli ultimi della Riviera Ligure –   rimasto senza casa da quando due anni fa il comune di Albisola ne decretò la rimozione per lavori di spianatura del litorale senza più riammetterlo sui 20 metri quadrati di spiaggia che sarebbero stati sufficienti per l’ormeggio. «Il gozzo fu costruito prima del 1940, e quando lo acquistai quasi 50 anni dopo necessitava di lavori di pulitura e verniciatura – raccontò al momento dello sfratto il rivaltese Albino Bortolaso, “innamorato” dell’acqua dolce o salata che sia per i ricordi della casa natia affacciata sul fiume Stella – Cambiai la pernaccia, la parte superiore del tagliamare a prua, il cui fasciame era macerato con gli anni, sostituendo anche traversine e remi». Falegname per vocazione e per passione, Bortolaso riportò il piccolo gozzo al suo stato originale, togliendo il motore e installando la vela per sentire solo il rumore del mare tagliato dal timone e ricordare quando, negli anni Sessanta e Settanta ad Albisola si usciva dal lavoro e si andava per mare con le reti. Poi gli anni trascorsero, e la necessità  di avere una licenza, l’avanzare dell’età dei marinai e l’arrivo del vetroresina sancirono la fine delle piccole barche,  lasciate a marcire sulla spiaggia oppure sacrificate al fuoco. «Il mio gozzo, l’ultimo rimasto ad Albisola, fu costruito per la regata delle Tre Albisole, marina, inferiore e superiore. – raccontò ancora il rivaltese –  E fino all’anno scorso il suo ricovero sulla spiaggia non era mai stato un  nessun problema». Poi vennero i rifiuti per motivi che Bortolaso non riuscì a capire, la ricerca di un ricovero per il piccolo gozzo respinto e il desiderio dell’uomo di non “mollare” perché all’imbarcazione lo legavano ricordi bellissimi di estati con il figlio che non c’è più. Adesso, dopo due anni, la piccola imbarcazione ha finalmente trovato casa presso il Circolo Nautico di Imperia, ed è ammirato da nostalgici e amatori. “Ho ripreso a uscire per mare ogni volta che posso – racconta ora Bortolaso, con gli occhi che brillano di felicità dietro le lenti – E quando sarò troppo in là con gli anni per navigare ancora il mio gozzo avrà il suo posto in un museo”. Perché, fortunatamente, esistono ancora persone capaci di considerare un piccolo, vecchio gozzo una  testimonianza importante di un passato che non deve scomparire”.

 

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