Il primo romanzo di Gianni Pacchiardo è nel segno del noir "Il racconto di un incredibile amore" è in libreria

pacchiardo

 

Gianni Pacchiardo prima o poi doveva caderci. Rivolese, giornalista, cronista, inviato e fotografo; insomma una “registratore” di avvenimenti, persone, situazioni in un caleidoscopio di vicende belle, grevi e dure. Doveva arrivarci anche lui alla prosa quella che lascia spazio, non necessita di numero di parole, spazi, novità e titoli roboanti. Pacchiardo ottima penna giornalistica, preciso compositore di comunicati stampa si è misurato con il foglio bianco. Ecco che tutto il bagaglio d’esperienze sul campo, tutte le sue parole lasciate nel cassetto, finalmente sono esplose in un romanzo.  Una storia d’amore e di morte che nasce dalla passione di Gianni per la letteratura gialla, francese in particolare. Un racconto inventato, non c’è alcunché di autobiografico se non la “colonna sonora” composta dai brani che i personaggi del romanzo ascoltano e dai libri che leggono, costruita attorno a un giovane avvocato piacente più che affascinante e alle donne con le quali intreccia il proprio destino. Una vita che si regge su un equilibrio precario del protagonista.  Il racconto di un incredibile amore , un meccanismo primordiale di autodifesa: uccide e sarà una scelta che ne indurrà altre, fatali e dolorose. Fra le note del pianoforte di Herbie Hancock e quelle del liuto arabo di Anouar Brahem, fra la passione del corpo e quella della musica, si consuma la storia di un incredibile amore in cui molte cose non sono come appaiono. Sino all’ultimo, definitivo, salto nel vuoto. Una storia senza spazio, ma i lettori più attenti riconosceranno alcuni dei luoghi dove si svolge l’azione, e con un tempo indefinito, che racconta la piega malvagia che i sentimenti possono assumere. Un consiglio? Leggetelo.

Il racconto di un incredibile amore, Edizioni del Graffio, 128 pp. € 12,50

pacchiardo