Il progetto AlpsMoto.Tours ha il sostegno del territorio Marin: "Con taglio imprenditoriale, una grande opportunità di lavoro"

ALPI MOTOR RESORT

SESTRIERE – Nei giorni scorsi si è tornati a parlare di turismo motorizzato nelle Valli Susa e Chisone attraverso AlpsMoto.Tours, un’iniziativa sviluppata dall’Ascom di Susa, in collaborazione con Ascom Torino e Provincia e con il sostegno di Camera di Commercio di Torino. L’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea si è detta favorevole a valutare ogni tipo di iniziativa legata allo sviluppo sinergico del turismo motorizzato, collaborando anche con altre province, purché intesa come risorsa turistica a sostegno dell’economia locale e soprattutto condivisa con il territorio. Il tutto con l’obiettivo di regolamentare e disporre chiusure programmate delle strade come previsto dal progetto Alpi Bike e Motor Resort,  promosso nel 2012 dall’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea e  pensato per soddisfare tutte le utenze: green e motor. A tale proposito, nel 2014,  un tratto di circa 6,5 km della Sp 173 (che va dai 2.000 metri di Sestriere ai 2.350 di Col Basset) è passato di competenza del Comune di Sestriere che ne ha disposto la chiusura del traffico motorizzato il mercoledì e il sabato. Un’iniziativa molto apprezzata escursionisti e dei ciclisti.  “Ci fa piacere che si sia generato interesse verso questa tipologia di turismo – spiega Valter Marin, Sindaco di Sestriere e Presidente dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea – attraverso un’iniziativa dell’Ascom di Susa, grazie all’intraprendenza del suo presidente Patrizia Ferrarini, un albergatore della Val di Susa che ha voluto fare sistema sviluppando,  con taglio imprenditoriale, una grande opportunità di lavoro. Un’iniziativa che nasce dalle basi di un progetto, Alpi Motor Resort, che avevamo impostato come Comune di Sestriere  nell’ottobre 2012. Fin da allora il nostro imperativo è trovare la massima sintonia territorio enti e le varie amministrazioni. Un progetto sviluppato in sinergia con gli altri comuni limitrofi assieme all’allora  Provincia di Torino, il Consorzio Forestale Alta Valle di Susa, Turismo Torino e Provincia, la Federazione Motociclistica Italiana, il Consorzio Sestriere e le Montagne Olimpiche” “Uno dei primi passi condivisi – aggiunge Marin – è stato quello di creare un tavolo di lavoro allargato che ha coinvolto diversi Enti e Comuni sia sul versante della Val Susa che quello della Val Chisone, l’intera Unione Montana dei Comuni Olimpici Via Lattea, i Consorzi Turistici locali, le Scuole di Sci della zona, l’Esercito Italiano tramite il Comando della Brigata Alpina Taurinense, il CAI Piemonte, le Guide Alpine, l’Associazione Noi nelle Alpi ed altre associazioni legate all’escursionismo e alle ciaspole. Questo perché è stato chiaro fin dall’inizio che la montagna è di tutti e da tutti deve essere rispettata. Da quel momento è nata una cabina di regia sull’escursionismo in montagna che ha avuto il compito di valutare e coordinare ogni forma di escursionismo per evitare sovrapposizioni e malumori”. “Negli ultimi anni si sono svolti molti incontri – prosegue Marin – e sono stati condivisi obiettivi importanti come la possibilità di fruizione del territorio nel rispetto delle esigenze di tutti coloro che vivono e frequentano la montagna. Tra le linee guida dei vari progetti figura la chiusura di strade turistiche a giorni alterni per andare incontro a tutte le tipologie di turisti che frequentano le nostre montagne (mtb, bici da strada, escursionismo a piedi a cavallo o motorizzato) sia in estate che in inverno”. Il gruppo di lavoro sull’escursionismo – conclude Marin – ha portato alle realizzazione ed alla stampa sia della cartina turistica Alpi Motor Resort (con 6 percorsi off road condivisi con il territorio) nonché di specifiche cartografie dedicate ai Percorsi con le Ciaspole. Questo a testimonianza della massima condivisione a livello di territorio. Abbiamo anche trattato l’argomento legato all’introduzione di un eventuale pedaggio su alcune strade. Siamo favorevoli ma logicamente questa soluzione deve essere valutata, sotto tutti gli aspetti, da Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino nonché comuni ed enti interessati”.