Il rifugio “La Riposa” continuerà a riposare tutta l’estate

Rifugio La Riposa

MOMPANTERO – Il Rifugio “La Riposa”, proprio come dice il nome. Riposerà probabilmente per tutta l’estate. Uno dei luoghi simbolo della montagna di Mompantero, sotto il Rocciamelone, rischia di rimanere chiuso tutta la stagione estiva per mancanza di gestori. Già l’anno scorso all’ultimo si erano trovati due ragazzi torinesi che avevano investito del loro sperando di trovare degli utili ma così non è stato. E sono ormai diversi anni che non si riesce ad avere una gestione duratura della struttura, realizzata dal comune dove sussistevano i vecchi baraccamenti militari, compreso l’arrivo della teleferica. Ricordiamo anche che la strada che raggiunge quella località ai 2.205 metri di quota, ora sbarrata dove parte la teleferica per Cà d’Asti, fu realizzata dagli Alpini e dal Comune, a inizio anni Settanta con un finanziamento personale di Giulio Bolaffi, il mitico Comandante Laghi, della Divisione Partigiana “Stellina”

La gara di gestione è andate nuovamente deserta. Nessuna ha ritenuto di dover versare nelle casse comunali una cifra, 2500 euro anno per sei anni, non congrua con una gestione economica. Eppure in vetta al Rocciamelone salgono oltre 50.000 persone all’anno. E l’immensa piramide sottesa alla vetta sacra dei valsusini offre molte possibilità di sviluppo e di pratiche ricreative-sportive legate alla montagna. Ma sembra mancare una visione e un progetto di sviluppo territoriale strutturato compatibile con una resa remunerativa di una gestione che deve almeno prevedere la presenza di due o tre addetti fissi.   E adesso? Piera Favro, sindaco del paese all’ombra della Madonna: “Siamo solo a manifestazioni d’interesse. Pensare che il rifugio è dotato di telefono, internet e sistema di pannelli solari che abbatte molto le spese di gestione. Speriamo che all’ultimo qualcuno decida di gestirlo anche perchè è una buona occasione economica“.