Il ripetitore telefonico è pericoloso? I dubbi di Bruno la risposta del sindaco Sarti

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CONDOVE. L’argomento che ha richiamato l’attenzione in paese è il ripetitore telefonico posto in Via Massimo d’Azeglio. A esprimere la sua preoccupazione è stato il consigliere di minoranza Piero Bruno, sempre attento a ciò che succede in paese. Si è domandato Bruno: “Usiamo il telefonino, ma è anche vero che secondo me dove si può questi ripetitori vanno collocati distanti dalla case. Nessuno sa con certezza gli effetti negativi di queste onde elettromagnetiche”. Il sindaco Emanuela Sarti ha voluto fugare ogni preoccupazione che si sarebbe potuta generare dalla “chiacchera” e ha subito puntualizzato in una lunga missiva ai condovesi. “”I lavori non sono stati “fatti fare” dall’amministrazione comunale ma dalla Telecom, proprietaria dell’impianto e del terreno sui cui sorge, per ospitare anche il gestore Vodafone”  – ha scritto la Sarti – “Gli uffici comunali si sono limitati a vagliare la pratica edilizia, che era in regola. Il parere sulle emissioni è competenza dell’Arpa, che ha dato il suo parere favorevole nel giugno scorso in base alle leggi in vigore”. Conclude la lettera: “Era già intenzione dell’amministrazione comunale far eseguire controlli specifici sulle emissioni, trattandosi di impianto assai vicino alle abitazioni. L’argomento inoltre è stato discusso in commissione ambiente e verranno prese iniziative congiunte dei tre gruppi consiliari, tra cui un momento informativo pubblico, non appena si avrà la disponibilità di tecnici specializzati”.

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