Il Salone del Gusto a Torino, nel parla il presidente del Bio Ferrentino

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TORINO – E’ cominciato a Torino il Salone del Gusto con l’apertura degli stand in giro per il capoluogo, l’undicesima edizione di una kermesse rivoluzionata a partire dal nome che ora ha in testa “Terra Madre”. A vent’anni dalla nascita la rivoluzione cambia forma e sostanza. Niente più biglietto d’ingresso, nè padiglioni al chiuso, ma pagode bianche spuntate come funghi in tutta la città. Terra Madre appunto, adesso è al centro di tutto. Antonio Ferrentino, presidente di Città del Bio, è presente in città con la sua realtà nazionale.

C’è molta presenza?

Il mondo. Oltre 7 mila delegati da 143 paesi,  tutti i giorni qui a discutere di come voler bene alla terra. E’ un’edizione con 935 eventi in programma, tra cui 60 laboratori del gusto e 90 appuntamenti su prenotazione. Più di mille espositori, distribuiti tra il Parco del Valentino e la città”.

C’è molta partecipazione?

Gli organizzatori  attendono centinaia di migliaia di persone. Oggi arriverà anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella“.

Cosa vuol dire bio in questi giorni?

Non solo per il Salone ma nella quotidianità vuol dire le buone pratiche del cibo, una conoscenza più approfondita di quel che si mangia, al valore della diversità e sopratuttio il ritorno alla terra. Combattere gli sprechi per dare dignità non solo ai produttori ma anche a noi stessi“.

Scusa Antonio ma c’è anche un aspetto economico?

Sopratutto. Il biologico è anche uno strumento d’economie che già sono in atto e che si possono utilizzare sui territori. Abbiamo già avviato diversi progettio su questo tema“.