Il salone del libro segusino ha lasciato il “Segno” Fabrizio Zandonatti parla della kermesse culturale

Fabrizio ZandonattiFabrizio Zandonatti

SUSA – Scrisse un anonimo: “Chiunque dica che abbiamo una sola vita per vivere non ha ancora imparato a leggere un libro“. Un aforisma che fa pensare e magari… leggere. Come un romanzo si è chiusa l’ultima pagina del Salone Off di Susa che l’associazione Segno testardamente e caparbiamente organizza nei giorni del Salone del Libro di Torino. Il salone è una scusa, l’idea è quella di trascinare i segusini fuori dalla porta di casa per riappropriarsi della città magari ascoltando le parole di uno scrittore. Cinque giorni, tanti appuntamenti, ore e ore di presentazioni, letture, recitazione e anche ottima musica.

Fermo il presidente di Segno Fabrizio Zandonatti per farmi raccontare queste giornate nella città di Norberto Rosa, del Liceo Classico, di una delle Biblioteche più datate della Valle. Insomma gli ingredienti c’erano tutti, forse è mancato a tratti il pubblico?

Il bilancio è più che ottimo siamo rimasti colpiti sopratutto dall’interesse dei piccoli delle scuole, abbiamo fatto dei laboratori di lettura nelle Scuole d’Infanzia e Primarie.

Quest’anno avete messo in calendario cinque giorni intensissimi, qual è stato il risultato?

In effetti dal 12 al 16 maggio abbiamo organizzato dal mattino alla sera moltissimi avvenimenti. Abbiamo cercato di coinvolgere tutti i segusini per età ed interessi. Abbiamo anche organizzato gli appuntamenti in tanti luoghi differenti; una volontà di diffondere la cultura e portare i segusini a Susa.

Sbaglio o quest’anno una parte importante l’ha avuta la musica?

Certo. Penso a Giada de Blasi con i suoi Electric Lemon, il live del Collettivo ACUS, “Edo” Pacchiotti, la liuteria dei maestri segusini e i ragazzi de “I fuori tempo” del Liceo Rosa.

Ho visto che sono state molte le associazioni a dare un contributo, una presenza.

Anche questo è un aspetto positivo della manifestazione, Segno non vuole prevalere o porsi in primo piano cerca il dialogo e la collaborazione di quanti vogliono dare un contributo alla “vita” di Susa. 

Ieri le serate sulle ideologie del Novecento, ora il Salone Off, e domani?

Stiamo preparando un evento legato ad una persona molto importante che ha lasciato il segno sulla vita politica e sociale, una serie d’incontri e non solo.

Si può sapere chi?

A breve faremo l’annuncio, adesso prepariamo per bene l’evento.