Il Senato francese approva. La Nuova Linea Torino-Lione è legge anche in Francia Virano, Direttore Generale di TELT: "Noi siamo già al lavoro per indire le gare di appalto nel 2017 e far partire i nuovi cantieri nel 2018"

Il Senato franceseIl Senato francese

PARIGI – Nella mattinata di oggi, 26 gennaio, il Senato della Repubblica Francese ha approvato definitivamente il disegno di legge, già passato in approvazione da parte dell’Assemblea nazionale, dopo l’impegno della procedura accelerata, che autorizza l’approvazione dell’accordo tra il Governo della Repubblica francese e il Governo della Repubblica italiana, firmato il 24 febbraio 2015, per l’impegno definitivo riguardante l’avvio dei lavori della sezione di frontiera della Nuova linea ferroviaria Torino-Lione.

E’ l’ultimo atto normativo formale che chiude il lungo iter intergovernativo e la trattativa con l’Unione per il finanziamento parziale e l’avvio dei lavori definitivi dell’opera, una parte dei quali in Francia è già iniziata in una sezione di scavo a Saint Martin de La Porte. In Italia il provvedimento, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 12 gennaio, è già legge.

In  Maurienne in questo momento, la TBM Federica, a Saint-Martin-la-Porte, ha lasciato il passo alle operazioni di scavo con esplosivi, a causa dell’attraversamento di alcune decine di metri da un terreno particolarmente difficile, già preventivato e che dovrebbe essere il più complicato di tutti i doppi 56 kilometri del tunnel di base e delle opere di adduzione accessorie all’asse principale.

I lavori inizieranno, sempre in Maurienne, già nelle prossime settimane a Saint-Julien-Montdenis, con l’affidamento delle operazioni di verifica e archeologia preventiva nella zona dove avverrà la costruzione della “testa” francese del tunnel di base. Come prima fase, inizialmente, intorno alla prima metà del 2018, sarà realizzata una trincea coperta sulla Route Départimental 1006 e l’autostrada della Maurienne. Lavori resi necessari per adeguar ele interferenze con questi due assi viari.  Tali opere serviranno a rendere possibile il trasferimento del materiale di risulta dello scavo. Altri lavori preparatori dovrebbere poi essere avviati nella zona di Saint-Jean-de-Maurienne.

TELT si dichiara infatti  “pronta a entrare nel vivo di questa sfida, dando il via alle gare e ai lavori preparatori nel 2017 e a quelli definitivi nel 2018″.

“Questo avvenimento è di grande importanza – per Hubert du Mesnil, Presidente di TELT – Segna l’inizio della fase di costruzione del progetto dopo un lungo periodo di studi, lavori conoscitivi e procedure istituzionali. Rappresenta un successo per la squadra di TELT che ha reso possibile questa decisione e la conferma di una volontà politica perseverante e largamente maggioritaria in entrambi gli Stati, senza dimenticare la motivazione costante, paziente e determinante dell’Unione europea. Questa tappa decisiva è un successo per la nostra Società, per i suoi dirigenti e collaboratori. Possiamo essere fieri e soddisfatti. Ma anche consci della grande responsabilità che ne deriva: gestire al meglio questo grande cantiere, rispondere alle sfide economiche e ambientali che questo comporta e condividere con tutti i soggetti coinvolti nel progetto e con il territorio il nostro impegno incondizionato a renderla un successo esemplare”.

Anche Mario Virano, Direttore Generale della Società Binazionale  esprime soddisfazione: “Con questa decisione si scrive, con successo, l’ultimo capitolo di una storia ventennale, che racchiude impegno, lavoro e concertazione. Un iter che ha richiesto sette vertici italo-francesi e quattro Accordi bilaterali, in cui la volontà dei Governi è stata sempre ribadita e rafforzata. La Torino-Lione è un’opera già in costruzione con 800 persone impegnate nei lavori. In Italia la fresa, arrivata negli ultimi metri del cunicolo esplorativo, supererà domani il confine, mentre in Francia è in corso lo scavo della galleria geognostica di 9 km, nell’asse e del diametro del futuro tunnel di base del Moncenisio. A Saint-Martin-La-Porte i tecnici stanno operando in uno dei tratti geologici più complessi e interessanti di tutta l’opera, uno studio della montagna che consentirà di preparare al meglio i lavori definitivi”.

Saint Jean de Maurienne e tutta la Bassa Maurienne si preparano a costruire un ulteriore progetto di sviluppo turistico e di insediamento di imprese innovative in Valle, attraverso Maurienne Expansion, la società partecipata da tutti i Comuni della Maurienne,  che da anni lavorano alacremente sul dossier. In Val di Susa  ci si affida alle bandiere trenocrociate e i Comuni della Bassa Valle sono amministrati da Giunte Notav. E la Stazione Internazionale di Susa potrebbe essere la prossima a capitolare per non disturbare lo statu quo, tirando a campare (di pensioni forse) e accontentare un po’ di spending review. Il tempo stringe per cogliere a fondo le opportunità del grande progetto del tunnel del Moncenisio da questa parte delle Alpi.

Saint Jean de Maurienne - Un layout della futura Stazione Internazionale

Saint Jean de Maurienne – Un layout della futura Stazione Internazionale