Il sindaco di Collegno a Roma per istituire la giornata della dignità della persona

Il sindaco di Collegno Francesco Casciano e Umberto D'Ottavio alla Conferenza Stampa di RomaIl sindaco di Collegno Francesco Casciano e Umberto D'Ottavio alla Conferenza Stampa di Roma

COLLEGNO – 13 maggio, la Giornata nazionale della dignità della persona. Una data simbolica, dal momento che coincide con l’approvazione, nel 1978, della legge Basaglia con la quale si è superata la concezione secondo la quale la malattia psichica poteva essere trattata solo in strutture di contenzione come i manicomi.

Da dove nasce l’idea
L’idea è venuta ai deputati del PD Umberto D’Ottavio e Anna Rossomando, i quali hanno presentato una proposta di legge, presentata e illustrata oggi in una conferenza stampa a Roma, alla quale hanno partecipato, oltre ai presentatori della proposta di legge, il sindaco di Collegno Francesco Casciano, l’Assessora alla Cultura della Regione Piemonte Antonella Parigi e l’ex ministra della Solidarietà’ sociale Livia Turco.

Perché Collegno
Un anno prima dell’approvazione della legge Basaglia, nel 1977, la città di Collegno fece abbattere il lungo tratto del muro di cinta che circondava il manicomio: “Un atto coraggioso, che permise a migliaia di cittadini di entrare per la prima volta in quella città’ nella città“, afferma il primo cittadino Francesco Casciano. In occasione del quarantesimo anniversario dell’abbattimento del muro, il Comune di Collegno ha, infatti, promosso una serie di iniziative, di cui conferenza stampa è solo la prima in ordine cronologico per: “Riflettere e fare memoria – spiega il Sindaco Cascianoattualizzare una battaglia politica, sociale, sanitaria e culturale sulla diversità che allora portò all’abbattimento dei manicomi, consentendo un approccio ai disturbi psichiatrici decisamente nuovo sia da parte della medicina sia da parte dell’opinione pubblica”.