Il Sindaco di Rivalta Mauro Marinari si mobilita contro i sondaggi per la tratta nazionale della Torino-Lione Gli risponde il Commissario di Governo Foietta: "I sondaggi sono legittimi e il Comune questo lo sa. Evitiamo di esasperare gli animi prima che qualcuno si faccia male"

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RIVALTA – Dopo il referendum l’argomento trivelle è sempre caldo in Val di Susa e dintorni. Stavolta non si tratta di concessioni petrolifere in mare , ma di sondaggi geognostici che hanno preso il via in questi giorni, dopo Bruzolo e San Giorio anche a Rivalta di Torino, Ferriere di Buttigliera Alta. Indagini necessarie alla progettazione della tratta nazionale della Nuova Linea Torino-Lione, quella che riguarda il nodo di Torino e il suo collegamento con il futuro tunnel di base. Dopo che in Valle i Notav si sono mobilitati a protestare contro i sondaggi, durati un giorno, ed effettuati con la presenza di personale di Carabinieri e Polizia, a scendere in pista è il Sindaco Mauro Marinari, vicino al M5S e a guida di una Giunta schierata contro la cosiddetta TAV.

“E’ pur vero che non sono tenuti per legge a una comunicazione preliminare – scrive in un comunicato Marinari –  ma visto che i proponenti l’opera sbandierano un inesistente corretto rapporto con le Amministrazioni interessate ci saremmo aspettati di ricevere con congruo anticipo un’informazione esauriente.Da alcuni giorni, senza alcun preavviso né esposizione di cartelli, hanno iniziato a trivellare le aree della tratta nazionale del TAV: ieri – 21 aprile 2016 – si sono dati da fare nelle aree lungo la strada del Dojrone sul territorio di Rivalta di Torino, nei giorni scorsi hanno trivellato e effettuato carotaggi nell’area tra Buttigliera e Ferriera.

La ditta di Paderno Dugnano che sta effettuando gli interventi è la stessa che ha operato in Bassa Val di Susa. E sulla Collina Morenica di Buttigliera, si è anche trovata davanti un bel po’ di tronchi tagliati ad hoc, o “caduti per un alito di vento” (come hanno scritto i siti del Movimento) per per sbarragli la strada, segno che poi tanto di nascosto non ha operato.  Ma Il Sindaco insiste sull’argomento: “Si  vogliono stringere i tempi sulla tratta nazionale dell’opera più inutile e dannosa che si possa concepire mentre il servizio ferroviario che serve quotidianamente ai pendolari versa in condizioni sempre più deplorevoli; intanto l’Architetto Virano gongola all’arrivo di un treno da Pechino (magari carico di inutili merci) smerciando versioni fantasiose sull’interconnessione tra tale linea e l’alta velocità in Val Susa: le merci hanno viaggiato per giorni e giorni sulle linee esistenti e non sull’alta velocità che, in ogni caso, andrebbe riservata ai passeggeri. L’Amministrazione di Rivalta denuncia la reiterata mancanza di informazione agli Enti Locali e in particolare ai Sindaci che rispondono in prima linea e in prima persona della gestione del territorio da loro amministrato.”

A rispondere a Marinari è stato lo stesso Paolo Foietta, Commissario di Governo  per l’Asse Ferroviario Torino – Lione e Presidente dell’Osservatorio : “Mi stupisce il “duro” comunicato del Sindaco di Rivalta di Torino. L’amministrazione è stata corretta mente informata della volontà di proseguire nelle indagini geognostiche necessarie per una progettazione dell’ opera adeguata ed approfondita. Io stesso lo scrissi nella lettera che come Commissario di Governo  ho inviato il 22 novembre 2015, al Sindaco Mauro Marinari e, per conoscenza a RFI – Rete Ferroviaria Italiana, ed alla Regione Piemonte. In questa lettera  era tra l’altro letteralmente scritto:  “RFI, ha avviato tali approfondimenti; in tali attività sono compresi i sondaggi e gli approfondimenti geologici e geotecnici che costituiscono elementi di conoscenza indispensabile per un intervento rispettoso dell’ambiente a cui il Movimento NOTAV, percorso spesso da pulsioni autolesionistiche, si è opposto anche con atti violenti, in sede di preliminare. “

Pertanto quelle indagini geologiche, sono autorizzate e assolutamente legittime. Il loro blocco e/o sospensione costituisce pertanto un abuso che verrà perseguito ai sensi di legge.
Riguardo alla opportunità di comunicazioni preventive, non dovute, si è scelto di evitare una nuova puntata della “guerra delle trivelle”, che ha prodotto in passato problemi di ordine pubblico con danni agli operatori, ai mezzi d’opera, alle forze dell’ordine ed agli stessi manifestanti; le comunicazioni preventive sembrano soprattutto utili alla convocazione della mobilitazione del “Movimento NOTAV”. Ritengo che un comportamento di cautela, teso ad evitare nuove tensioni e violenze, sarebbe utile ispirasse, a prescindere dalle differenti posizioni in merito all’opera, tutte le istituzioni, anche l’Amministrazione di Rivalta Torinese.

Quello che in questo momento mi preme di più , come persona di buon senso e per il ruolo che  rivesto, è  evitare che qualcuno si  faccia male. Il personale delle aziende incaricate di svolgere i sondaggi, operatori di Pubblica Sicurezza, ma anche i gruppetti di persone, magari pure in buona fede, che vengono  mobilitate e mandate di corsa ogni volta che compare una trivella a mettersi di traverso, si facciano del male. “