Il sindaco di Rivalta Mauro Marinari "Il fatto che il sig. Merlo continui nella sua protesta a distanza di 4 anni, non ha nessun fondamento"

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Lettera del sindaco di Rivalta Mauro Marinari

A fine maggio 2012 ho ricevuto circa 20 cittadini che abitano nella via del sig.Merlo, preoccupatissimi dell’azione che il soggetto stava compiendo (smaltimento della copertura di amianto del tetto di casa). A riprova della loro preoccupazione mi portarono un video che dimostrava che il sig. Merlo non rispettava il protocollo della Spresal sulla rimozione dell’amianto. A tutela della salute dei cittadini ho emesso un’ordinanza per bloccare i lavori, inviando i tecnici a verificare la situazione. Il dirigente dell’ufficio tecnico ha sua volta emesso un’ulteriore ordinanza in cui si chiedeva al soggetto di interrompere i lavori e incaricare una ditta specializzata alla rimozione dell’amianto. Il sig.Merlo ha fatto ricorso al TAR. Purtroppo l’amministrazione comunale, sbagliando, non ha ritenuto necessario incaricare un legale a difesa delle proprie ragioni. Così il TAR, sentendo solo il legale del sig. Merlo, ha sospeso l’ordinanza e il sig. Merlo ha ripreso lo smaltimento dell’amianto, con un costante controllo dei vigili che hanno verificato il rispetto del protocollo Spresal. Dopodiché il sig. Merlo mi ha denunciato per abuso d’ufficio. La denuncia è stata archiviata dal PM. Il sig. Merlo, tramite il suo avvocato, ha fatto opposizione l’archiviazione al GIP, che, dopo un’udienza preliminare, ha confermato l’archiviazione. Pertanto la vicenda si è conclusa. Il sig. Merlo ha anche intentato causa civile al Comune per avere risarcimento per danni che sostiene di aver avuto, l’azione legale è ancora in corso. Purtroppo, a quanto mi risulta, i rapporti con il vicinato si sono particolarmente deteriorati: ma questo è una situazione privata in cui il Comune non ha diritto di intromissione. Il fatto che il sig. Merlo continui nella sua protesta a distanza di 4 anni, non ha nessun fondamento e mi dispiace che periodicamente certe azioni eclatanti, e fuori luogo, siano nuovamente rappresentate”.