Il talento rivaltese va in trasferta

RIVALTA – Il talento rivaltese va in trasferta. Con un quadro in mostra a La Morra e due a Rivoli Doris Scaggion, in arte Dorisca, si conferma artista poliedrica e mutevole, perfettamente in grado di cogliere le suggestioni via via proposte da mostre ed eventi, e di superarle dando a ogni tela il proprio inconfondibile tocco. Pittrice fin da giovanissima, Doris Scaggion si è riavvicinata alla sua grande passione nel 1998 dopo un’interruzione dovuta a motivi di lavoro e da allora pennelli, spatole, tele e colori sono diventati compagni inseparabili con i quali esprimere  il realismo romantico e l’espressionismo che la contraddistinguono. Così, se la tela che sarà esposta dall’Associazione ART & WINE di Barolo dal 28 maggio  racconta di una serata speciale a due, scandita dalla musica e dal buon vino, e se le due opere che saranno in mostra alla  “Casa Del Conte Verde” dal 10 giugno al 10 luglio hanno invece accolto il suggestivo tema “È vento di streghe”, nei tre quadri si ritrovano comunque i tratti salienti dell’ispirazione pittorica dell’artista rivaltese. Innanzitutto la padronanza dei colori, a volte scuri ma capaci di infiammarsi per colpi di luce e a volte dolcemente declinati nelle gradazioni di blu, dei viola  e dei verdi, ma sempre in grado di reinventare la realtà, collocandola in un punto intermedio fra sogno e fiaba. Un’atmosfera potente, quindi, ma velata, che si ritrova anche nei ritratti, soprattutto femminili, sempre tracciati con cura infinita e tenera attenzione ai particolari, con la ferma intenzione di andare al di là della semplice rappresentazione e di cogliere l’essenza di un volto, uno sguardo, un sorriso. Un’essenza che sembra rivelarsi anche negli sfondi, mai fini a sé stessi ma destinati a diventare specchio di uno stato d’animo o di una situazione, dove chiunque abbia vissuto, amato e sofferto può ritrovarsi. Così, la chitarra accostata al vino, la strega dispettosa che cerca di rubare la luna a Dolceacqua o la streghetta che con il suo gatto blu vive in via Piol  a Rivoli devono essere ricondotti a un’unica ispirazione, dove il tema imposto viene presto superato per essere sublimato in forme e colori che parlano al cuore e all’anima e dove poco spazio esiste per la logica e il ragionamento.