Il Termovalorizzatore provoca rischi alla salute? I comuni della Cintura contro l’Appendino

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Le amministrazioni comunali di Beinasco, Grugliasco, Orbassano e Rivoli hanno appreso, senza nessuna comunicazione ufficiale da parte degli Enti preposti di una riduzione dei volumi di rifiuti destinati al termovalorizzatore del Gerbido di Torino. Una decisione presa dal sindaco torinese Chiara Appendino, firmataria dell’ordinanza,  dovuta a un valore anomalo di mercurio, superiore ai 50 microgrammi per metro cubo. “Il problema è sicuramente lo sforamento anomalo dei limiti di mercurio – affermano i sindaci Piazza, Montà, Gambetta e Franco Dessì – anche se ci viene assicurato che non ci sono rischi per la salute visto che il limite di legge è dieci volte superiore rispetto allo sforamento. Ma ciò che riteniamo grave per le nostre Città è soprattutto la mancanza di informazione da parte di Trm e della Città Metropolitana. Abbiamo appreso dai media e dal sito di Trm dell’ordinanza di limitazione dei conferimenti.  Lo riteniamo un fatto grave nel metodo in quanto non siamo stati oggetto di alcuna informativa da parte dei due Enti preposti. Il risultato è che nell’assenza di informazioni e con modalità profondamente sbagliate si continuano ad alimentare dubbi e sospetti“. Il problema del mercurio era già stato affrontato nei mesi scorsi dal Comitato Locale di Controllo dove le autorità preposte al controllo avevano definito la situazione sotto controllo e si erano condivise azioni volte e verificare le ragioni di tali emissioni, in larga parte legati ai conferimenti. Che cosa è successo nei giorni scorsi per produrre questa situazione è doveroso che sia oggetto di apposita informativa durante la seduta del Comitato locale di controllo di domani, 20 ottobre, dove sarà l’occasione per chiedere spiegazioni alla sindaca metropolitana Appendino, a Trm e alle autorità competenti. “Domani saremo molto chiari – continuano i quattro sindaci – e chiederemo conto della totale assenza di informazioni alle nostre Città. Le nostre Amministrazioni hanno appreso, senza nessuna comunicazione ufficiale da parte degli Enti preposti (Trm e Città Metropolitana) di una riduzione dei volumi di rifiuti destinati al termovalorizzatore del Gerbido di Torino. Se non sapremo e non avremo per tempo i dati di altri eventuali sforamenti di sostanze potenzialmente pericolose per la salute dei cittadini, proporremo la temporanea chiusura dell’impianto del Gerbido. I nostri comuni devono essere coinvolti da un eventuale ipotesi di un tavolo tecnico operativo”.