Il tunnel Torino-Lione è in regola dal punto di vista ambientale, progettuale e amministrativo Bouvard: "Si avranno ricadute economiche locali, sull’occupazione, sulla competitività dei trasporti e sul turismo"

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Il cunicolo esplorativo della Torino-Lione alla Maddalena di Chiomonte, in Val di Susa, ha tutte le carte in regola dal punto di vista ambientale, progettuale e amministrativo. Così scrive la TELT: “A certificarlo è il ministero dell’Ambiente: la Commissione di VIA ha ritenuto “ottemperate” da TELT (Tunnel Euralpin Lyon Turin) le 131 disposizioni indicate dal Cipe. Si tratta in particolare di 128 prescrizioni e tre raccomandazioni (in alcuni casi da completare al termine del cantiere) che riguardano per lo più adeguamenti dei monitoraggi ambientali, alcuni approfondimenti del progetto o l’esecuzione di studi su vari fattori. Per rispondere a queste indicazioni è stato predisposto un piano di monitoraggio ambientale, condiviso con l’Arpa, Agenzia Regionale per l’Ambiente, ed eseguito con rilievi quotidiani al cantiere, con 66 centraline di rilevamento interne ed esterne in un raggio di 15 km, per un totale, a oggi, di 32mila misurazioni di 135 parametri. Nel corso dei controlli non è mai emersa alcuna criticità su tutte le matrici esaminate, tra cui: amianto, polveri, rocce e acqua. Il livello di radioattività non ha mai destato preoccupazioni, e anzi all’interno della galleria è risultato pari alla metà della media sul territorio della regione Piemonte“. Per quanto riguarda l’inquinamento acustico: uno studio sulla base dei rilievi ante operam è già stato predisposto e sarà comparato con i dati registrati nel corso del cantiere dove è operativa una postazione fonometrica con registrazione in continuo per tutta la durata dei lavori.   Sempre dal punto di vista dell’attenzione al territorio, al termine dei lavori sono previsti interventi di rinaturalizzazione delle aree verdi su tutta la zona con il rimboschimento di alcune porzioni di terreno, la creazione di nuove macchie di vegetazione e l’ampliamento di siepi e filari,  che svolgono una funzione di corridoi ecologici. Per il capitolo della viabilità, è stata realizzata e collaudata la bretella Giaglione-Chiomonte. scrivo poi dalla società italo-francese: “Il metodo di lavoro è stato improntato alla collaborazione con i vari enti coinvolti a seconda dei temi: su ogni richiesta TELT ha avviato un confronto con l’amministrazione di riferimento (Comuni, Regione, ministeri, ecc.) ed elaborato una risposta completa che ha poi ottenuto il nulla osta della Commissione di VIA. Si conferma così l’attenzione continua di TELT per l’ambiente e la disponibilità a intervenire quando e dove necessario per tutelare i territori in cui sono inseriti i suoi cantieri.  Intanto ieri una delegazione di 16 Consiglieri dipartimentali della Savoia, tra cui il vicepresidente Michel Bouvard(senatore firmatario del rapporto sulle nuove fonti di finanziamento per i lavori della sezione transfrontaliera sulla base di una Eurovignette alpina), ha visitato il cantiere francese della Torino – Lione a Saint-Martin-La-Porte. Accolti dal presidente della Commissione Intergovernativa (CIG) italo-francese, Louis Besson, hanno potuto visitare la galleria dopo una presentazione del progetto a cura del direttore generale di TELT, Mario Virano. Nella camera di montaggio sotterranea i delegati hanno potuto osservare la fresa Federica, che da questo mese inizierà lo scavo di una galleria di 9 km nell’asse e del diametro del futuro tunnel di base del Moncenisio di 57,5 km, di cui sarà parte fondamentale. Attualmente in cantiere sono impiegati 443 lavoratori, il 60% di provenienza regionale. Dopo il passaggio in galleria, accompagnati da Florent Martin, direttore dei lavori per il raggruppamento di imprese della Valle Maurienne, i Consiglieri hanno visitato la fabbrica dei conci a Œillets, un’antica segheria dove oggi sono realizzati i conci di calcestruzzo, da 7 tonnellate cadauno, che rivestiranno i 9 km di galleria tra Saint-Martin-La-Porte e La Praz”.

Il Dipartimento della Savoia ha sempre avuto un ruolo fondamentale per la Torino–Lione. E’ un partner essenziale per la ‘Démarche Grand Chantier’, lo strumento migliore per lavorare insieme”, ha dichiarato Mario Virano, aprendo la visita. Rivolgendosi ai sindaci dei Comuni più vicini al cantiere, che hanno colto l’occasione di confronto, Mario Virano ha ribadito che TELT ha preso l’impegno “di ridurre al minimo l’impatto del cantiere sviluppando al massimo, invece, le potenzialità per il territorio”. Michel Bouvard, vicepresidente del Consiglio dipartimentale con delega alla Torino – Lione si è compiaciuto che “i rappresentanti del Consiglio abbiano potuto constatare come da un’idea si sia passati a un progetto e dal progetto all’opera”. Dopo aver ricordato come il Dipartimento “abbia sostenuto la Torino – Lione fin dall’inizio”, il senatore della Savoia ha osservato come questa avrà delle “ricadute economiche locali, sull’occupazione, sulla competitività dei trasporti e sul turismo” e rappresenti “una riconquista della qualità ambientale delle Alpi”.