Il Valsusa Filmfest spegne 20 candeline Festa di compleanno venerdì 29 sera a Condove

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CONDOVE – Dopo i passaggi canonici delle proiezioni delle opere in concorso e gli appuntamenti dedicati alle scuole, è giunto, per il Valsusa Filmfest, il weekend più celebrativo, per festeggiare, doverosamente, un traguardo importante come quello della ventesima edizione. I festeggiamenti, organizzati in collaborazione con la Proloco e il Comune di Condove, si terranno domani sera, venerdì 29 aprile, alle 21, presso il campo sportivo, con un concerto del gruppo “Lou Dalfin”, accompagnato dai CoroMoro. In apertura di serata l’annuncio dei vincitori delle varie sezioni del concorso 2016. L’evento, che suggella due decenni di impegno culturale e civile sul territorio valsusino e non solo, resta nel segno del tema guida di quest’anno: i margini e le periferie, nell’intenzione di abbattere le frontiere e i muri che ci separano da chi è meno vicino a noi, spingendoci viceversa a esplorare e conoscere i limiti dei nostri orizzonti. In questo senso, la scelta dei “Lou Dalfin”: i principali rappresentanti musicali dell’Occitania, regione alla periferia dei grandi stati e dei grandi centri urbani, ma allo stesso tempo a cavallo di confini, lingue e culture. E in questo senso anche la scelta dei CoroMoro, la compagine formata da richiedenti asilo, ospiti a Ceres e Pessinetto, composta da africani che hanno imparato, guidati dai loro maestri Luca Baraldo e Laura Castelli, canzoni della tradizione popolare piemontese, portate sul palco insieme alla musica mandinga dell’Africa occidentale.

Domenica 1 maggio, il Filmfest sarà invece in trasferta a Taranto, per riconsegnare, sul palcoscenico del concerto organizzato per la festa dei lavoratori, il premio Bruno Carli, andato quest’anno al “Comitato cittadini liberi e pensanti” della città pugliese, rappresentato dal celebre attore di cinema e tv Michele Riondino, alias “Il giovane Montalbano” della serie Rai. Premio già consegnato allo stesso Riondino all’apertura della kermesse, ad Avigliana, e ora portato direttamente a Taranto, per sottolineare la vicinanza del Filmfest alla lotta del Comitato cittadino per tutelare il diritto alla vita, alla salute e al lavoro.