Il viaggio della memoria della scuola L'Istituto di Condove a Mauthausen

(foto Cristina Cerruti)(foto Cristina Cerruti)

CONDOVE. In continuità con le iniziative programmate nei precedenti anni scolastici, anche quest’anno, è stato proposto agli alunni e alle famiglie delle classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’istituto Comprensivo di Condove di partecipare al progetto “Viaggio della memoria”. Questo progetto, inserito all’interno del piano di offerta formativa d’istituto, ha coinvolto le classi terze dal 20 al 23 ottobre che si sono recate in visita al campo di concentramento di Mauthausen in Austria. Scrive la dirigente Cristina Cerrutti: “Il viaggio ha permesso agli studenti di conoscere i luoghi dove si è consumato l’orrore della barbarie nazista, sollecitandoli a riflettere sulle conseguenze del razzismo, dell’esclusione, della violenza al fine di sviluppare una coscienza aperta alla  giustizia, alla tolleranza, alla pace, valori tanto importanti anche nel mondo attuale”. Inoltre, sono stati visitati altri luoghi culturalmente ed artisticamente interessanti come la città e la fortezza di Salisburgo, il castello costruito da Federico II su di un’isola del lago Chiemsee, le miniere di sale di Hallein. I comuni di Condove, Chiusa San Michele e Caprie hanno sostenuto la valenza educativa dell’iniziativa stanziando un contributo per il viaggio di ciascun alunno. Al ritorno gli studenti sono stati coinvolti in classe in percorsi di riflessione e condivisione di quanto vissuto durante la visita: emozione, sgomento, pensieri, interrogativi e in particolare la classe III A rielaborerà l’esperienza attraverso la messa in scena di uno spettacolo teatrale che sarà presentato in occasione del giorno della memoria e, durante l’anno scolastico, le classi terze parteciperanno ad alcune iniziative di conoscenza dei luoghi della memoria degli eccidi nazifascisti sul territorio. Conclude la Cerruti sull’esperienza: “Personalmente, come dirigente scolastico ora, e come docente prima, ho sempre valorizzato questo tipo di iniziative: il nostro impegno di educatori deve essere volto a sensibilizzare i nostri giovani ai valori della libertà e delle democrazia che troppe volte, come la storia insegna, sono state schiacciate dalla dittatura che, indipendentemente dalla sua matrice, non può che avere conseguenze negative, morte e devastazione. Il  “Non dimenticare” deve servire anche a questo; un grazie ai docenti che hanno dato la disponibilità ad accompagnare le classi, ai Comuni che hanno sostenuto la nostra iniziativa ed, ovviamente, alle famiglie che hanno affrontato un sacrificio economico in vista della crescita educativa e sociale dei loro figli”.