Il voto PD di Giaveno contro l’osservatorio spacca il partito Ferrentino "Verranno danneggiati i cittadini", Beccaria: "Il partito è composto da varie componenti"

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GIAVENO – L’uscita di Giaveno dall’osservatorio è una notizia che ha destato grande interesse. Il voto a favore di Vilma Beccaria rappresentate del PD a Giaveno  ha avuto riflessi all’interno del partito che lei rappresenta. “Io non rappresento solo il PD ma anche le liste che erano collegate al mio nome alle elezioni. Rispondo anche della maggioranza di chi si era candidato con me e sono tutti  concordi con il mio voto. Il Partito Democratico è composto da varie componenti e non mi sento assolutamente a disagio; io sono da sempre contro questa opera. Condivido la maggior parte delle scelte della partito in cui milito, che,essendo democratico, è in grado di contenere al suo interno posizioni diverse sulle opere pubbliche” dice la la Beccaria.  Di segno opposto Antonio Ferrentino, consigliere regionale: “L’Osservatorio, giusto per rinfrescare la memoria ai più, è un luogo voluto da tutte le amministrazioni comunali della Val di Susa e dai comuni della cintura metropolitana di Torino a seguito dei gravi incidenti di Venaus dell’autunno 2005. L’Osservatorio tecnico è l’alternativa alla legge obiettivo che esclude totalmente il territorio interessato da grandi progetti infrastrutturali. Il lavoro di questo tavolo tecnico si basa sul principio di realizzazione di una grande opera pubblica nel rispetto dell’ambiente, realizzando un progetto che parte dal territorio e non dall’infrastruttura in se. Dal 2006 l’Osservatorio ha previsto la partecipazione ai lavori dei tecnici di tutte le amministrazioni coinvolte; sono stati prodotti approfondimenti e ipotesi tra loro alternative, sono stati scritti protocolli con organizzazioni sindacali e datoriali con la costituzione di un gruppo interforze  che monitora tutte le gare d’appalto e di fornitura“. Sottolinea Ferrentino: “Che il Movimento 5 Stelle proponga nelle assemblee elettive mozioni che chiedano l’uscita da questo organismo è in linea con la loro idea della non risoluzione dei problemi e quindi in linea con il loro agire politico, che un rappresentante istituzionale del Partito Democratico voti quei documenti però è un fatto preoccupante. Con il suo voto il Presidente del Consiglio Comunale di Giaveno, iscritta al Partito Democratico e segretario del circolo locale, va a destabilizzare un faticoso percorso che vede il PD impegnato a tutti i livelli, da quello Valsusino al livello Nazionale, volto a favorire l’espressione di posizioni diverse all’interno dello stesso Osservatorio. Per la cronaca, l’opera andrà avanti, con o senza la presenza di Giaveno all’interno dell’Osservatorio, verranno però danneggiati i cittadini che non avranno un rappresentante locale all’interno del tavolo di confronto, perdendo così l’unica voce in capitolo. Chissà se questo particolare, la Consigliera, Presidente e Segretaria lo ha colto“. Raffaele Bianco, vice presidente provinciale del PD ha le idee chiare: “Ieri sera chi rappresenta il partito a Giaveno ha votato l’uscita dall’osservatorio mentre a Venaria il consigliere Ippolito, candidato sindaco PD e tesserato, ha chiesto di rientrarci.  La linea del partito è chiara, forse non a Giaveno e in alcune componenti provinciali del partito“. Angelo Roccotelli, coordinatore PD della Valsusa e Valsangone: “Il problema è che la Beccaria ha un doppio ruolo. E’ in consiglio comunale come presidente ma è anche segretaria del circolo PD. Fa parte di una struttura che deve rispondere alla linea partitica a livello provinciale, regionale e nazionale.”