Alpignano, gli immigranti ottengono un menù più vario Oliva: "Ci sarà una graduale riduzione del numero di presenze nella struttura per permettere un più efficace processo di integrazione"

La mensa in un centro di accoglienzaLa mensa in un centro di accoglienza

ALPIGNANO – E dopo la protesta gli immigrati ospitati nell’ex albergo Paralpà oggi sono stati ricevuti, per un colloquio, in Prefettura. Con loro, che si erano dichiarati scontenti della qualità del cibo e indispettiti da non poter consumare i pasti in camera, c’erano il sindaco di Alpignano Andrea Oliva e i gestori della struttura.

A dichiarato il sindaco dopo l’incontro: “L’incontro è stato richiesto per ottenere chiarimenti in relazione al divieto di consumare cibi all’interno delle camere e per richiedere la possibilità di consumare in mensa alimenti più vicini alle abitudini alimentari dei rifugiati stessi. L’incontro è stato condotto con toni sereni e civili. È stato ribadito dai funzionari della Prefettura, così come già anticipato lo scorso 14 agosto presso la struttura ex Parlapà, che per motivi igienico sanitari gli alimenti posso essere consumati esclusivamente nell’area adibita a mensa“.

Una soluzione per i pasti

Sono stati concordati alcuni correttivi alimentari con i gestori della struttura. – conclude il primo cittadino – Come conseguenza della recente riduzione del flusso migratorio proveniente dai paesi africani ho chiesto al Vicario un’importante graduale riduzione del numero di presenze nella struttura per permettere un più efficace processo di integrazione”.