“Immigrazione o invasione?” l’ha chiesto la Lega Nord Una serata di confronto ad Almese

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ALMESE – Venerdì 27 novembre presso la Sala Consiliare di Almese, si è tenuto un dibattito dal titolo “Immigrazione o Invasione?”organizzato dalla sezione Lega Nord Avigliana. Il moderatore della serata, Fabio Grosso, direttore di Piemontelife.it, ha lasciato subito la parola al Sindaco di Giaveno, Carlo Giacone, il quale ha esposto al pubblico, la sua esperienza in tema di Immigrazione. Ha portato poi il suo contributo Fabrizio Ricca, consigliere comunale di Torino della Lega Nord, in cui sono presenti 138 mila stranieri che ha parlato delle palazzine post olimpiche occupate da 4 anni  da un migliaio di stranieri non identificati e da centri sociali. Gianna Gancia, consigliere Regionale, ha ribadito che. “Purtroppo la Lega Nord da ormai 15 anni ha lanciato l’allarme in merito alla questione immigrazione, immigrazione che è stata mal gestita per una mancanza di strategia. Ora occorre punire le devianze cioè chi vuole speculare, barriere all’entrata, metodi chirurgici per definire e delimitare i numeri degli ingressi, procedure di identificazione in tempi reali, permessi di soggiorno temporanei e dove serve respingere i migranti. Pene certe per chi non rispetta la legge”. Toni Iwobi, nigeriano di Origine, responsabile del settore immigrazione della Lega Nord, in Italia da 38 anni ha detto: “L’Italia un bellissimo paese, che il “sistema” sta cercando di distruggere; tutti parlano di diritti ma nessuno parla di doveri; l’immigrazione fa parte del DNA dell’uomo, ma solo se parliamo dell’immigrazione “sana” e di qualità e, ovviamente, governata. Chi scappa dalla guerra deve essere aiutato mentre si trova una soluzione per far cessare la guerra. tutti gli altri sono clandestini; anche nel suo paese d’origine, la Nigeria, ovvero in quello che indichiamo come “terzo mondo”, esiste il reato di clandestinità. Se non si governa l’immigrazione si crea paura e insicurezza nella popolazione. Ci troviamo davanti ad una invasione programmata legata al business di pochi che lucrano grandi somme”. Iwobi ha poi concluso portando come tema di discussione e riflessione l’attuale sistema europeo d’integrazione.