Imparare l’inglese da piccoli divertendosi La Fox Eglish School offre il Just for Kids pre-schoolers, pensato appositamente per i piccolissimi

volpe

Sono allegri, esuberanti e assolutamente a loro agio i piccolissimi allievi che alla Fox English School del Polo Commerciale di via Balegno 1 fra salti e balli, canti e “ululati” stile indiano si stanno addentrando con successo nell’affascinante mondo della lingua inglese. Infatti, accanto ai corsi tradizionali per tutte le età, al corso di sopravvivenza pensato appositamente per chi non vuole privarsi del piacere di viaggiare all’estero e alle lezioni “di soccorso” per gli studenti impegnati in esami e certificazioni o per gli uomini di affari che non possono più sottrarsi alle riunioni in videoconferenza in lingua inglese, la Fox Eglish School offre il Just for Kids pre-schoolers, pensato appositamente per i piccolissimi (dai 4 ai 6 anni). Istintivi, coraggiosi, creativi, entusiasti, determinati e ambiziosi, Anna, Ginevra, Lorenzo e Matilde hanno trasformato ogni lezione in divertimento allo stato puro, a cominciare dalla decisione dell’insegnante di rinfrescare con fazzolettini profumati i piedini sudati, reduci da ore di gioco e di corsa. Accomodati su tappetini colorati e morbidi, i quattro piccoletti non hanno taciuto un solo attimo dei 60 minuti della lezione, mostrando di comprendere perfettamente le indicazioni e le spiegazioni espresse rigorosamente in inglese, alle quali hanno risposto con entusiasmo, a cominciare dall’accoglienza riservata a Mister Fox, una volpe di “peluche” che, addormentata nella borsa a fiori dell’insegnante, è uscita dal suo nascondiglio per baciare guanciotte piene e visetti sorridenti. “What’s your name?”, ha chiesto il volpacchiotto ai piccoli amici che gli hanno riposto con disinvoltura prima che lui, tired, decidesse di tornare a dormire. Dai nomi ai numeri, da 1 a 11, recitati cantando e saltando, per poi passare alla canzoncina e al video Ten little indians, fra alte grida di guerra, danze sul posto e cavalcate selvagge su cavalli immaginari. Dieci piccoli indiani che dal video sono passati sulle dita piccolette, complici un pennarello, qualche biro e la fantasia dell’insegnante che, dopo il saggio di disegno, si è informata sullo stato d’animo dei giovanissimi allievi con un allegro How are you, today? al quale gli interpellati hanno mostrato di saper rispondere con disinvoltura. Così, anche attraverso gli oggetti pescati da una capace borsa rossa, i piccoli sono stati via via, hot, cold, angry, happy oppure tired, indossando un costume da bagno o un cappello di lana, fingendo di addentare una coscia di pollo di gomma oppure lasciandosi cadere a corpo morto sul tappetino. Alla fine sono stati i pesciolini di un cartone animato a far ripassare i vocaboli ai piccoli, ai quali non è sfuggito che nessun pesce era tired, mentre margherite colorate hanno aiutato a ricordare i numeri scanditi a suon di musica, sempre più veloce e scatenata. E poi, con un Please, seat down again, si è arrivati alle raccomandazioni di fine corso che hanno comportato la promessa di ripassare con papà e mamma – definiti all’unanimità “scordaroni” – tutto ciò che si è imparato durante il corso, nel quale, per loro stessa definizione, i piccoli sono stati bravi e solo un pochino, ma proprio pochino, monelli. Così da meritarsi di salire sul podio – per l’occasione, un basso e sicuro sgabellino – per ricevere un diploma colorato per lo special work svolto, assieme agli auguri di una happy summer e un arrivederci a settembre.