Impren d’Oc: da Associazione di imprese di Chiomonte a vera agenzia per lo sviluppo locale Nell'assemblea presso il Comune presentatati ai soci i risultati del 2015 e i programmi per il 2016

Il Consiglio Direttivo di Impren d'Oc in AssembleaIl Consiglio Direttivo di Impren d'Oc in Assemblea

CHIOMONTE – Giovedì sera in una sala consigliare strapiena, anche di non soci, si è svolta l’Assemblea di Imprend’Oc, l’associazione che racchiude insieme le imprese ed i professionisti dei vari settori del territorio chiomontino. In meno un paio di anni di vita Impren d’Oc è diventata ormai il motore positivo di ogni iniziativa in paese. Lo dicono i numeri che il Presidente Riccardo Jacob e il segretario amministrativo Gaspare Aiello hanno snocciolato ai soci: un bilancio preconsuntivo 2015 che gira sugli 85.500 euro, con un avanzo attivo di oltre 2500 euro.

“Grazie alle quote di soci ordinari e sostenitori, ma soprattutto di contributi di aziende come Iren, Smat, Acsel, Acea, della Fondazione Fransuà e anche del Comune – ha spiegato Jacob succeduto in corso d’opera a Lucrezia Bono, dimessasi dalla carica in quanto eletta in Consiglio Comunale – abbiamo potuto condurre un programma di iniziative di animazione e di attività sociali intenso. A partire proprio dalla impegnativa gestione del “Baby Parking” e del dopo scuola per passare agli eventi. Numerosi e alcuni dei quali davvero di successo: dalle giornate del trial, al cinema estivo in piazza passando per la Cena del Borgo in notturna con 500 partecipanti ed arrivando all’Enclosure Festival con oltre 2500 giovani delle superiori della valle e non solo a Chiomonte per la serata musicale di fine corsi. Inoltre abbiamo posato le bacheche informative su tutto il territorio comunale.”

Un programma che grosso modo verrà riproposto nel 2016, visto il successo ottenuto. Ma ormai l’Associazione è diventata una vera Agenzia di Sviluppo per il territorio; ben oltre il ruolo di soggetto animatore del tempo libero per visitatori e residenti e attiva per focalizzare l’attenzione turistico su Chiomonte.

Lavoro e intento che è stato bene e lungamente  illustrato da Roberto Garbati – che su questo aspetto ha la delega del direttivo – in particolare per la stesura del documento “Chiomonte 2016 – 2025: opportunità di sviluppo territoriale” che dovrà essere redatto grazie al finanziamento di 50.000 euro ottenuto dalla Compagnia di S.Paolo sul Bando “Torino e le Alpi”.

“Intanto – ha spiegato l’ex AD di Iren –  è importante che Impren d’Oc sia stato accreditato presso l’Osservatorio della Nuova Linea Torino-Lione come soggetto rappresentante gli interessi del territorio ed i propri operatori economici. Proprio in questa sede è nata l’esigenza di invertire il declino del paese – che è comune ad altre realtà analoghe – cogliendo le opportunità che vengono dalla ingombrante presenza di un cantiere con cui occorre fare i conti, ma che offre anche l’opportunità di pensare un futuro di economia durevole e le risorse necessarie, attraverso i fondi compensativi. Sul tavolo infatti sappiamo esserci la possibilità ormai più che concreta che lo scavo del tunnel di base parta non da Susa, ma dalla Maddalena.

Il che comporta l’esigenza per oltre 10 anni almeno di ospitare in paese, in alloggi e non in un “campo base”, oltre 500 unità di personale addetto ai lavori.  Per fare questo però occorre un piano generale di riqualificazione degli edifici privati da mettersi a disposizione, per adeguarli ai minimi standard necessari. Questo lavoro di ricognizione  è già in fase avanzata. Oggi molte case sono sfitte ed altre in stato di abbandono. I costi di adeguamento delle diverse opere dovranno essere ripagati dalle entrate date dai canoni di locazione e stiamo studiando le forme attraverso mutui dedicati e/o con l’intervento di FinPiemonte.”

Chiomonte è un piccolo paese con grandi problemi ed irripetibili opportunità: “Il nostro obiettivo è di  raggiungere un elevato livello di qualità della vita contemperando ambiente, sociale ed  economia. Eravamo partito dal programma di recupero urbanistico e ora con i fondi della Compagnia stiamo sviluppando un vero e proprio modello e piano di sviluppo locale.”

Un territorio in trasformazione che deve proporsi come un sistema per la fruizione a 360° e su quattro stagioni, e punti sulle sue valenze territoriali: l’ambiente montano innanzi tutto e i suoi prodotti; il recupero del paesaggio e lo sviluppo di un nuovo grande piano di rivalorizzazione ambientale e paesistica di aree già vitate a produzione vitivinicola di eccellenza della viticoltura ”eroica”. Praticamente tutti gli imprenditori del settore erano in sala e la affermazione ha decisamente suscitato il loro interesse.

“Nello stesso tempo stiamo anche lavorando – sempre nell’ambito del progetto presentato e approvato dalla Fondazione – ad un progetto di massima mirato che veda il pieno recupero del Frais come stazione invernale efficiente. Il nostro modello  è quello del turismo dolce, a basso impatto, che si rivolga ad un pubblico che va dai giovani delle scuole, agli sportivi, agli anziani. Un percorso che alla fine migliori la qualità della vita dei frequentatori e dei residenti. Un piano ambizioso, ma che entro maggio 2015 sarà pronto!”

Gli applausi in sala sono stati un segnale che se qualcuno parla chiaro gli interlocutori ci sono e la collaborazione è piena da parte di chi è attivo sul proprio territorio.

Alla fine della lunga serata – dopo una serie di interventi – fra i quali quello di Bruno Piazzalunga –  olimpionico di sci enfant du pays – e di Ugo Jallasse, già direttore di tronco SITAF – Jacob ha invitato tutti gli interessati a contattare il direttivo, coinvolgendo i giovani nel progetto ed allargando le riunioni ai “saggi” che volessero apportare il loro contributo. L’Assemblea ha quindi votato la surroga di due consiglieri  e l’allargamento del direttivo a 11 componenti con l’ingresso di Giulia Sibille, Martina Polo, Fabrizio Talarico e Vincenzo Russo e Margherita Bernard.