In Haute Maurienne arriva la Grande Odyssée 2016 La corsa di cani da slitta domenica salirà al Moncenisio per la tappa più spettacolare

(Foto Grande Odyssée 2016)(Foto Grande Odyssée 2016)

COLLE DEL MONCENISIO / LANSLEBOURG

I  20 mushers selezionati fra i migliori d’Europa saliranno domenica mattina al Colle del Moncenisio da Lanslebourg  con le loro slitte trainate dai cani nordici per la settima delle 10 tappe della Grande Odyssée Savoye-Mont Blanc 2016, la corsa alpina con i cani da slitta, erede della Alpirod degli anni’90 giunta alla sua dodicesima  edizione.

Ciascun musher ha ha disposizione un pool di 14 “atleti” a 4 zampe e alla fine della gara avrà percorso 10 tappe per un totale di 1.000 kilometri di sviluppo di cui 30 di dislivello in salita, con 9 gare a cronometro e una con partenza alla Formula 1, una gara di velocità assoluta, con prologo e gara finale. Una maratona corsa a medie superiori ai 20 Km/ora per metà di notte con un un bivacco in alta quota. Per questo motivo l’organizzazione ogni anni accetta l’iscrizione solo di 20 corridori, fra i migliori sled dogger in assoluto al mondo di questa specialità per una competizione che è la più impegnativa al mondo per la severità topografica delle tappe e  l’orografia delle montagne percorse.

Le ultime 4 tappe sono tutte in Haute Maurienne e l’arrivo finale è previsto mercoledì a Termignon.

Il Programma ufficiale domenica  vedrà il via delle partenze alle 9,30 dalla “Base Polaire” – Val Cenis e l’arrivo a Lanslevillard tra le 18.00 e le 19.00 – per un totale di circa 80 kilometri di corsa – con passaggi al Colle tra  mezzogiorno e le 14.00.

Nonostante la neve non sià così abbondante i grandi spazi selvaggi del Moncenisio d’inverno offrono sicuramente uno degli scenari più suggestivi sulle Alpi e idonei a godere dello spettacolo di questa  specialità del Grande nord alaskano, la cui corsa più famosa al mondo resta la mitica Iditarod Trail Sled Dog Race: percorso che unisce Anchorage a Nome si tiene in Alaska ogni anno, all’inizio di marzo, su un difficile percorso di circa 1,868 kilometri, ma con molto meno dislivello

La gara trae origine da un episodio verificatosi nel 1925, quando un’epidemia di difterite colpì la città di Nome; date le pessime condizioni meteorologiche, non era possibile far arrivare rapidamente l’antitossina da Anchorage tramite aereo o nave e si ricorse, quindi, alla tradizionale slitta con i cani. L’episodio fu ispiratore del film disneyano Balto, dal nome nome del cane da slitta che guidava l’ultimo dei 20 team che raggiunse Nome a soli 5 giorni dalla partenza in 127 ore.