In viaggio nella Susa romana con Dezzani Lunedì 11 gennaio all’Unitre di Susa

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SUSA – Si svolgerà lunedì 11 gennaio presso la sede dell’UniTre si Susa la conferenza dell’ingegner Livio Dezzani su “Susa romana”. Siamo abituati ad ammirare l’Arco di Augusto e la Porta Savoia, preziose testimonianze della Susa romana che, tra l’altro, continuava a chiamarsi con il nome celtico di Segusio. Ma la domanda che sorge spontanea è: com’era, effettivamente, tutta la città romana di Segusio, e non solo i suoi monumenti maggiori, giunti fino a noi? O, meglio ancora: come sono state le due città romane, quella fondata ai tempi di Augusto e quella richiusa nelle mura, quasi 300 anni dopo? A queste domande cercherà di dare una risposta l’ingegnere Livio Dezzani, che da anni, con un affiatato gruppo di amici, studia Susa, cercando di ricostruirne la logica e le immagini. Le immagini, ricostruite con le più moderne tecniche computeristiche, ci regaleranno il miracolo di farci ammirare paesaggi ed architetture di secoli e secoli orsono, consentendoci forse di guardare anche la Susa odierna con un occhio più attento.

L’appuntamento successivo sarà lunedì 18 gennaio con: “Le strade del Moncenisio”. E’ noto a tutti che, di strade per il Moncenisio, ne abbiamo almeno due: la più antica, che passava da Novalesa e da Ferrera; e la “Napoleonica”, con il suo maestoso percorso aggrappato alla montagna. Meno noto che, di strade per il Moncenisio, ne esisteva anche una terza: un percorso creato dal Regno di Sardegna, con rapidità e buon dispiego di mezzi, a metà del 1700, seguendo l’antico percorso per Novalesa, ma con nuovi livelli di sicurezza e percorribilità. L’intervento traccerà quindi una sintesi delle “tre strade per il Moncenisio”, fornendo anche utili elementi per comprendere un importante pezzo della nostra storia.